Solo ritocchi all’albo unico

30/05/2003

ItaliaOggi (Professioni)
Numero
127, pag. 47 del 30/5/2003
di Ginevra Sotirovic


Si è svolta ieri la prima tornata di audizioni dei professionisti alla camera.

Solo ritocchi all’albo unico

Più chiarezza sulla delega e sui revisori contabili

Nessuno stravolgimento al ddl delega sull’albo unico tra dottori commercialisti e ragionieri. Solo qualche ritocco per ´una maggiore demarcazione del percorso delega assegnato al governo’, in particolare sulla riserva di nuove competenze, e una riflessione sul problema sollevato dai revisori contabili che non vogliono essere assoggettati al controllo disciplinare del nuovo albo.

La pensa così il relatore in commissione giustizia al ddl delega sull’unificazione degli albi dei dottori e dei ragionieri, Ciro Falanga (Fi), dopo l’audizione che si è svolta ieri a Montecitorio degli ordini e delle associazioni di settore. Falanga conta di approvare il provvedimento in tempi brevi. Martedì prossimo, infatti, si svolgerà una nuova tornata di incontri (tra cui il Consiglio nazionale universitario, l’Unione nazionale delle camere degli avvocati tributaristi e i giovani ragionieri) e poi il relatore fisserà insieme al presidente Gaetano Pecorella il termine per gli emendamenti.

´È stata un’audizione approfondita con gran parte degli esponenti del settore che ha permesso alla commissione di acquisire notizie utili e finalizzate all’approvazione del provvedimento’, spiega Falanga. In commissione, sono stati ascoltati per primi i presidenti dei due ordini: Antonio Tamborrino (dottori) e William Santorelli (ragionieri) che hanno esposto con voci diverse una posizione comune di sostegno al provvedimento che loro stessi hanno contribuito a scrivere con il benestare del ministero della giustizia e di quello dell’istruzione. ´L’approvazione del disegno di legge in esame non sembra più essere procrastinabile in relazione alle implicazioni di carattere sociale, soprattutto a carico dei giovani non professionisti, connessa all’attesa di una definitiva riorganizzazione della professione’, scrivono i presidenti in un documento congiunto nel quale aggiungono: ´Il ritardo nel completamento della riforma universitaria sta già producendo pericolose distorsione con negativi risvolti sociali, soprattutto per le giovani generazioni’. Sulla necessità di fare in fretta è d’accordo anche Falanga che sente l’esigenza di ´dare una risposta ai giovani’ e considera il ddl ´ampiamente condiviso da un’ampia parte della categoria’. A sostegno del provvedimento governativo, infatti, si sono schierati anche i sindacati di categoria, l’Adc di Vilma Iaria e il Snrc di Ezio Maria Reggiani. ´Abbiamo ribadito il nostro appoggio al ddl e crediamo che anche i problemi relativi alla fusione degli enti previdenziali possono essere facilmente superati attraverso un progetto equo che tenga conto degli equilibri di ogni istituto’, spiega la Iaria. ´Insieme al consigliere Eros Ceccherini abbiamo illustrato la posizione dei ragionieri in perfetta sintonia con le posizioni dell’Adc a dimostrazione che gli effettivi sindacati di categoria sono già uniti’, ha aggiunto Reggiani.

Non sono mancate comunque alcune critiche. In particolare quelle dell’Istituto nazionale dei revisori contabili. ´Abbiamo esposto alla commissione la necessità di sopprimere dal provvedimento l’articolo 5′, spiega Virgilio Baresi, segretario generale dei revisori. Una richiesta che secondo Falanga deve essere presa in seria considerazione, visto che tutta la categoria in questione è contraria a passare sotto la competenza del nuovo albo.

E una riflessione, per il relatore, è necessaria anche sulla previsione di nuove competenze. Nel documento dei dottori e dei ragionieri, infatti, appare una prima bozza delle prerogative professionali che dovrebbero essere attribuite dalla delega alla nuova professione. ´L’incontro in commissione ha fornito l’occasione per illustrare in dettaglio tutti i passaggi dell’articolato e ci ha anche fornito lo spunto per presentare una prima sommaria elencazione delle nuove prerogative professionali dell’albo unico’, ha specificato Antonio Tamborrino di comune accordo con Santorelli che ha sottolineato alla commissione ´la portata storica del provvedimento’. Di tutt’altra opinione il Comitato di tutela della professione di dottore commercialista presieduto dal consigliere nazionale Giovanni Stella e il sindacato Andoc. Entrambi contestano la presenza dei ragionieri nella stessa sezione A dei dottori.