Solo nel Centro-Nord i permessi degli stagionali

29/05/2002





Immigrati – Giallo sulle nuove quote: escluse le regioni del Sud
Solo nel Centro-Nord i permessi degli stagionali
ROMA – Aumentanodel 20% le quote d’ingresso degli stagionali extracomunitari solo per 11 Regioni (dal Piemonte al Lazio) ma rimangono invariate le quantità già assegnate ad altre sette Regioni del Sud. Si rimodulano, però a sorpresa, le quote precedentemente attribuite alla Puglia che ne perde 300 (passando da 3.009 a 2.709 unità) a tutto vantaggio dell’Abruzzo che si vede incrementato l’utilizzo degli stagionali da 302 a 602 unità. Sono questi i contenuti del terzo decreto sugli stagionali destinati al l’agricoltura e al turismo in corso di pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale e predisposto dal ministro del Welfare, Roberto Maroni, la settimana scorsa (si veda Il Sole-24 Ore del 23 e del 26 maggio). Con i tre decreti Maroni ha assegnato alle imprese complessivamente 46mila permessi (33mila a febbraio, 6.400 a marzo e 6.600 a maggio) innalzando di 6.400 unità, rispetto all’anno precedente, le disponibilità di stagionali. E c’è anche da precisare che nel decreto del 12 marzo il ministro ha riservato una quota massima di altri 3mila a tempo al comparto del lavoro autonomo, utilizzabili cioè da artisti o dalle compagnie teatrali. Ritornando alle quote agricole e turistiche, contrariamente a quanto ipotizzato dalle organizzazioni interessate, l’incremento del 20% non coinvolge perciò tutte le Regioni ma solo quelle elencate nel decreto ministeriale del 4 febbraio (apparso in «Gazzetta» il 7 febbraio) e cioè: Piemonte, Lombardia, Province di Trento e Bolzano, Veneto, Friuli-Venezia Giulia, Liguria, Emilia-Romagna, Toscana, Marche e Lazio. E poiché le quote attribuite a queste aree ammontavano a 33mila, l’aumento è pari a 6.600 unità e non 7.780 come ipotizzato, visto che il Welfare ha precisato che le quote precedentemente assegnate s’incrementano sì del 20%, ma non coinvolgono tutto il territorio nazionale bensì solo le Regioni indicate nel primo decreto. E non appena verrà pubblicato l’ultimo provvedimento, si avrà dunque la conferma che la realtà è ben diversa da quanto avevano dedotto le associazioni: quindi nessuna quota aggiuntiva spetterà a Umbria, Molise, Campania, Basilicata, Calabria, Sicilia e Sardegna. Anzi, s’assottigliano di 300 unità i quantitativi già assegnati alla Puglia (perché ritenuti in esubero) e della stessa entità s’incrementa, invece, la dotazione del l’Abruzzo. E dopo questo colpo per le organizzazioni agricole si prospettano altre notizie poco liete. Fonti ministeriali, escludono, infatti, che il ministro Maroni possa varare a breve nuovi provvedimenti per garantire altri stagionali.

Michele Menichella
Mercoledí 29 Maggio 2002