Solo le promozioni spingono i consumi

24/07/2002


24 luglio 2002



AcNielsen: a giugno +3,5% nelle grandi catene
Solo le promozioni spingono i consumi
Vincenzo Chierchia
MILANO – Le promozioni stanno «salvando» la stagione delle vendite nella distribuzione moderna. Le stime di AcNielsen su giugno indicano infatti che la pressione promozionale nella grande distribuzione è oggi di 1,5 punti percentuali più elevata rispetto al mese di giugno del 2001 (e si attesta a quota 19,1). Grazie all’aumento della pressione promozionale le vendite nel complesso stanno migliorando, riferisce il monitoraggio AcNielsen. La crescita (in base alla quantità venduta) è risultata pari al 3,5% su base tendenziale. Un piccolo allungo dunque dopo il +3,2% rilevato a maggio. Il dato cumulato a questo punto risulta positivo: nei primi sei mesi l’incremento globale delle vendite (in quantità) risulta oggi pari allo 0,9 per cento. Per quanto riguarda i vari settori, AcNielsen ha rilevato a giugno una crescita massiccia delle quantità di bevande transitate alle casse: l’incremento è risultato pari al 7,7% su base tendenziale. Seguono i prodotti freschi con una crescita delle vendite pari al 5,4 per cento. Sostanzialmente in linea con la media troviamo l’area dei prodotti surgelati, che ha messo a segno un incremento delle vendite nel mese di giugno pari al 3,4 per cento. Al di sotto della media si attestano invece le performance commerciali dei prodotti per la cura della casa (+0,7%), quelli per la cura della persona (+1,8%) e quelli per gli animali (+1,7%). AcNielsen ha poi registrato una flessione delle vendite (sempre in base alle stime sulle confezioni) per gli alimentari confezionati, che a giugno hanno fatto registrare un calo dello 0,3 per cento. L’incremento più elevato della pressione promozionale, a giugno, è stato rilevato nell’ambito dei prodotti per la cura della persona (+3,7%). Le promozioni più massicce sono condotte in questo momento sui prodotti surgelati (20,8% in media). Il livello più basso di attività promozionale riguarda invece i prodotti per gli animali: la stima di AcNielsen si attesta sul 14,9 per cento. A tirare la volata sono gli ipermercati, che nei mesi scorsi avevano peraltro denotato delle difficoltà. Gli ipermercati però possono contare su una elevata capacità di utilizzo della pressione promozionale. E difatti le promozioni nelle grandi superfici di vendita hanno raggiunto una quota nettamente superiore alla media: l’intensità risulta oggi pari a 25,9% (la media globale è del 19,1%) con una crescita di 1,9 punti percentuali rispetto ai livelli dello scorso anno. Negli ipermercati la crescita delle vendite (sempre stime in quantità) è risultata pari al 4,9% in giugno, un risultato che ha consentito di portare l’incremento cumulato dei primi sei mesi dell’anno a quota 2 per cento. Rispetto al consistente aumento registrato a maggio (+5,4%) c’è stata una lieve decelerazione. Per quanto riguarda i supermercati, si conferma anche a giugno il tasso di crescita delle vendite di maggio (2,9%) a fronte però di una marcata crescita della pressione promozionale, passata dal 17,5% al 18,8 per cento. Rispetto ai livelli dello scorso anno la crescita a giugno della pressione risulta pari all’1,1 per cento. L’incremento cumulato delle vendite dei primi sei mesi nei supermercati è dunque positivo per lo 0,4% appena rispetto allo scorso anno. Anche nel caso dei negozi di minori dimensioni (da 100 a 399 metri quadrati) le promozioni hanno consentito di trainare l’incremento delle vendite: in giugno + 3,5% mentre la pressione promozionale è salita dal 9 al 10,7 per cento.