Soldi, un «liberista» alla guida delle Coop

18/09/2006
    domenica 17 settembre 2006

    Pagina 25 – Economia

    Soldi, un �liberista� alla guida delle Coop

      E’ stato l’ artefice della campagna, vinta, dei farmaci al supermercato �Troppo reddito delle famiglie prigioniero di monopoli e corporazioni�

        Antonia Jacchia

          �Si pu� abbassare il prezzo dei farmaci da banco?�. �Se si pu�, si deve�. � bastato questo semplice botta-risposta al presidente di Ancc-Coop, Aldo Soldi, per spiegare come � partita la crociata del movimento cooperativo per la liberalizzazione dei consumi. E in settori diversi, dai telefonini all’ energia. Ed � Soldi l’ uomo che, da quando � salito ai vertici dell’ Associazione nazionale cooperative di consumatori (giugno 2004), ha spinto l’ acceleratore del rinnovamento, di pi�, della svolta epocale nel mondo un po’ impolverato della cooperazione.

          Una carriera tutta coop, nella rossa cooperazione toscana. Nato a Piombino, 55 anni fa, una laurea in Scienze Politiche, il suo curriculum � Unicoop Tirreno di cui � stato presidente fino al 24 ottobre 2005, dopo aver ricoperto varie responsabilit� dal Settori Affari Generali, a Soci e Consumatori, alle Risorse Umane, vicepresidente nel 1997 e presidente due anni dopo.

          �Oltre a una catena leader nella Gdo siamo una grande organizzazione di consumatori, con oltre sei mila soci. Abbiamo quindi il dovere di rappresentare i loro interessi�, spiega. E questo in un momento in cui le esigenze delle famiglie sono cambiate e i bisogni vanno oltre l’ alimentare, verso altri comparti. �Troppa parte del reddito delle famiglie � prigioniero di monopoli, corporazioni e consumi obbligatori� afferma con un sorriso disarmante ma con la schiettezza propria dei toscani, Soldi. Vedi telecomunicazioni, affitti, bollette energetiche, carburanti. Prima tappa della battaglia contro i �monopoli distributivi�, la vendita di latte in polvere marchio Coop (con risparmi di prezzo anche del 40%) per arrivare alla deregulation dei farmaci da banco gi� diventata case history.

          Prima la proposta di legge, poi la raccolta di 800 mila firme, la discussione in Parlamento, infine il �decreto legge Bersani� con l’ imprimatur del Governo. E la liberalizzazione dei medicinali senza ricetta � realt�. Una realt� che per Coop significa tre corner (Coop salute) attivi gi� dal giorno immediatamente successivo al via libera di palazzo Chigi (a Carpi, Ferrara e Bari), altri 26 apriranno entro l’ autunno e 150 scenderanno in pista nel 2007. Con l’ obiettivo del lancio entro il prossimo anno di farmaci (da banco) a marchio Coop: per primi aspirina e antipiretici, in accordo con le case farmaceutiche. �Niente di strano, fa parte della coerenza Coop nel punto vendita. E poi all’ estero esiste gi�. Nel Regno Unito l’ aspirina al supermercato costa 60 centesimi�.

          La semplice domanda rimbalza su altri settori. �� possibile abbassare il prezzo della telefonia mobile? E come? Creando intese e accordi con gli operatori del settore�. Da qui le trattative in corso con Telecom Italia, per discutere un eventuale accordo con Tim e la telefonia mobile virtuale. L’ onda della deregulation targata Coop travolge quindi i carburanti. �Se si pu� si deve�. E come? �Liberalizzando gli insediamenti�. Della serie, una stazione di servizio in ogni grande centro commerciale. Infine l’ energia. E come? Liberalizzando la fornitura e organizzando la domanda. �Stiamo preparando la costituzione di cooperative di consumatori per l’ acquisto di energia elettrica o di gas� per trattare le migliori condizioni con i grandi gruppi �meglio se nazionali�.

          �L’ elemento fondamentale � la fiducia� continua a ripetere Soldi, mentre da un lato annuncia l’ apertura di 20 nuovi ipermercati (in un paio d’ anni) e dall’ altro spinge la sua battaglia per le liberalizzazioni anche sul terreno bancario e assicurativo. E come? �Beh, noi un interlocutore lo abbiamo gi�, Unipol�. Della serie, tra coop ci si intende.