“Soldi” Sempre più d’oro i manager italiani

01/12/2006
    venerd� 1 dicembre 2006

    Pagina 42 – Economia/Imprese & Mercati

    Sempre pi� d’oro i manager italiani

      In tre anni +80% i compensi degli ad delle societ� quotate

        A Natale ai banchieri
        d�affari americani
        bonus pari al doppio
        del Pil dell�Islanda

        Emolumenti in volo
        anche negli Usa: per
        i Ceo di Wall Street
        13,5 milioni l�anno
        di media

        Dopo il boom delle stock
        option, in banca
        raddoppiano i guadagni

        Anche i vertici delle
        aziende pubbliche hanno
        preso parte alla "cuccagna"

          MILANO – L�inflazione resta al palo. Il potere d�acquisto degli italiani � in calo costante. Ma gli stipendi dei manager di casa nostra – pubblici o privati non fa differenza – continuano a sfidare la forza di gravit�. In tre anni (dal 2002 al 2005) gli amministratori delegati delle principali societ� quotate a Piazza Affari hanno visto crescere le loro buste paga in media dell�80%. Molto di pi� dell�inflazione (7% circa) e ben pi� dei loro colleghi americani, fermi a un misero +54%. L�escalation � stata inarrestabile e raramente proporzionale ai risultati di bilancio o a quelli sul listino. Sono decollati i compensi in banca. Hanno allargato i cordoni della borsa persino le aziende familiari, tradizionale trincea della parsimonia retributiva nazionale. E a questa "Cuccagna" milionaria hanno partecipato in prima fila persino i vertici delle aziende pubbliche. Che tra compensi da favola (l�ad Alitalia Giancarlo Cimoli prende il doppio del numero uno Lufthansa) e buonuscite d�oro come i 7 milioni girati a Elio Catania per il suo addio alle Fs non rimpiangono di sicuro i bei tempi in cui guidavano societ� private. Almeno finora, visto che il governo (facendo qualcosa di sinistra, direbbe Nanni Moretti) ha imposto un tetto di 500mila euro ai manager delle realt� pubbliche non quotate.

          Il boom in banca. Il mondo della finanza � l�esempio pi� eclatante del fenomeno. In Italia quasi tutti gli ad bancari hanno pi� che raddoppiato la loro busta paga in tre anni. Una bella soddisfazione che per molti si � sommata alle plusvalenze (in qualche caso di decine di milioni) incassate con le stock option. Questo Eldorado – tra l�altro – non conosce confini: un dipendente (non un manager) di una finanziaria di Wall Street guadagna in media 289mila dollari l�anno, cinque volte pi� della media degli altri lavoratori di New York. Le grandi banche d�affari pagheranno ai top-manager il prossimo Natale bonus per 36 miliardi, il doppio del Pil dell�Islanda.

          L�anomalia pubblica. L�Oscar della generosit� retributiva – fino all�intervento del governo Prodi – toccava per� allo Stato. Tanto che la Procura di Roma ha aperto un dossier sul caso "Stipendiopoli". Paolo Scaroni – per rimanere in area Piazza Affari – � uscito dall�Enel con una busta paga (comprensiva di buonentrata e stock option varie) di oltre 10 milioni. Ma anche togliendo le voci straordinarie, in tre anni i suoi compensi sono cresciuti del 50%. Bene (11 milioni) � andata anche a Vittorio Mincato, ex ad dell�Eni mentre Pierfrancesco Guarguaglini (Finmeccanica) ha pi� che raddoppiato i suoi emolumenti dal 2002.

          Un record europeo. Il boom degli anni scorsi ha regalato all�Italia anche un ruolo da protagonista nella Champion�s League degli stipendi. La performance azionaria non proprio brillantissima di Telecom Italia, ad esempio, non ha impedito a Marco Tronchetti Provera di regalarsi un aumento del 76% dei compensi a quota 5,2 milioni l�anno. Pi� del numero uno di Vodafone Aurun Sarin e il doppio di Kai Uwe Ricke di Deutsche Telekom. L�ad di Generali Giovanni Perissinotto con un bel colpo di reni retributivo (+138% a 3,22 milioni) ha staccato di quasi un milione Michael Dickmann, suo omologo in Allianz. Un po� di terreno l�ha recuperato anche Piersilvio Berlusconi: tre anni fa guadagnava 350mila euro l�anno. Poi si � guardato attorno, ha capito l�antifona e si � adeguato: nel 2005 il suo 740 � salito a due milioni di euro.

          Inarrivabili Usa. In Europa, insomma, il Belpaese si batte bene. Il Mondiale, per�, resta ancora un sogno. Gli ad delle 500 maggiori aziende di Wall Street hanno incassato in media nel 2005 oltre 13,5 milioni di dollari. Certo l�economia americana negli ultimi anni ha fatto boom. Ma il boom non � stato uguale per tutti. La busta paga di un amministratore delegato Usa nel 1990 era pari a 107 volte quella dei suoi dipendenti. Oggi la forbice si � moltiplicata per quattro: per arrivare a un compenso da ad occorre sommare lo stipendio di 411 impiegati e operai.