Sognando un Virgilio 2.0

29/01/2002




27 Gennaio 2002



Sognando un Virgilio 2.0
Una crisi "resistibile", che potrebbe esser risolta favorendo la nascita di altre forme societarie
FRANCO CARLINI

Dunque 114 licenziamenti (su 309 dipendenti) a Matrix-Virgilio, primo portale italiano secondo le analisi di Nielsen, agenzia specializzata nel contare gli accessi. Fa effetto, perch� Virgilio � un gran nome che venne dal nulla, e perch� si poteva pensare che fosse un "asset", ovvero un valore per la propriet�. Non per caso venne comprato a caro prezzo da Seat-Pagine Gialle, ma oggi, girato il vento, sembra inevitabile il ridimensionamento. Le trattative riprendono domani e gioved� la manifestazione di Milano, con i dipendenti di Matrix in tuta arancione, � stata ricca e vivace. Dunque nel pieno della crisi vale la pena di scavare e cercare di capire. Perch� non � come le altre, e perch� forse altre strade sono possibili.
Ma prima qualche sgradevole dato di fatto: i soci fondatori, corteggiatissimi in tutti i convegni della Nuova Economia (quando c’era, o sembrava che ci fosse), si guardarono bene dal praticarla fino in fondo, per esempio distribuendo azioni ai dipendenti. Cos�, al momento di vendere, gli unici a uscirne con il portafoglio rimpinguato sono stati loro, mentre i lavoratori sono rimasti l�, con il loro contratto del commercio (anche quelli che producevano notizie e che nessuna vertenza sindacale � riuscita a fare rientrare nel settore giornalistico). Per di pi�, in una grande confusione normativa, grazie alla quale un settore che "non esiste" finisce per non avere la copertura dell’Inps la quale, ironia della sorte, si � detta disposta a restituire all’azienda i contributi versati. Cos� Matrix da un lato licenzia ma dall’altro reincasserebbe i contributi versati. Anche questi sono i "miracoli" del New.
Venne poi l’era di Tronchetti Provera, che eredit� Matrix-Virgilio, cos� come altre perdite, dalla precedenti gestioni. Siccome l’indebitamento � tanto, l’industriale ha ordinato la scure: � convinto che l’insieme del gruppo possa essere redditizio (lo � tuttora), ma che debba essere alleggerito da quello che non sta nel cuore del carciofo e che perde soldi. Da qui le decisioni su Telemontecarlo-La 7, e ora quelle su Virgilio. Fare i conti in tasca agli altri non � mai gradevole, ma qualche esercizio grossolano si pu� fare. Sulla terza rete televisiva non c’� dubbio che si trattasse di un palinsesto che non avrebbe mai potuto vedere l’utile, tanto meno nel mercato televisivo italiano, tutto Berlusconiano. Ma Virgilio? Cento licenziamenti fanno al massimo un risparmio di dieci miliardi all’anno, a voler essere generosi e comprendendo anche le penne biro e la carta igienica. Sono molti, ma anche pochissimi per un gruppo di quelle dimensioni. E in ogni caso sembrano delineare la rinuncia a una presenza web di valore che invece potrebbe essere importante nel futuro prossimo. Tanto pi� che, scoppiata la bolla, l’Internet � una realt� duratura che pu� solo crescere, anche se a ritmi pi� ragionevoli e meno affannosi; � dunque essenziale per ogni gruppo di telecomunicazioni, e una intelligente migrazione verso i servizi a pagamento � all’ordine del giorno. I manager Telecom potranno rispondere che quel futuro profittevole � incerto, a fronte di spese certe. Ma il bello del fare impresa dovrebbe consistere anche nel progettare iniziative e nell’essere i primi.
Virgilio primo era arrivato e potrebbe restare, per esempio proiettandosi verso i servizi e i contenuti che Telecom dovr� comunque offrire ai suoi abbonati cellulari di terza generazione e a quelli che, contenti della Banda Larga, comprerebbero pure delle cose su quella linea veloce. Attualmente, gli abbonati attivi al servizio Adsl sono 133 mila, mentre un anno fa erano solo 8 mila, l’Italia � ormai il secondo mercato europeo come numero di abbonamenti. Ci sono interi territori da esplorare e in cui fare profitti (s�, profitti). Oltre a tutto non � ragionevole credere che un gruppo di tali dimensioni, che ha una licenza Umts da far fruttare, non proponga servizi nuovi e avanzati ai suoi utenti; vuol dire che si prepara a comprarli fuori, in outsourcing? In molti casi sar� una scelta ragionevole, essendo un territorio pieno di incognite, ma alcune prestazioni di base possono essere fatte soltanto in casa, perch� � l’unico modo per garantire la qualit�, che sull’Internet � tutto.
Oppure, altra strada possibile: anzich� cercare le dimissioni dei singoli dipendenti con la ridicola somma di 4.000 euro, un gruppo come Telecom non � in grado di fare un po’ di
venture capital, favorendo la nascita di una Virgilio 2 in mano ai dipendenti? E’ possibile, a basso costo, finanziare parzialmente la nuova impresa, anche nella forma di commesse garantite per un periodo di tempo prefissato. Tutto ci� anche a prescindere dai valori civili e dalle responsabilit� morali di chi fa impresa, che pure esistono. Tanto pi� che Tronchetti Provera non � mai stato un cinico raider come il Richard Gere di Pretty Woman (ma anche lui infine conobbe Julia Roberts e cambi� idea sul mondo e sui rapporti umani).