Soglia si candida al controllo della Cit

25/11/2005
    giovedì 24 novembre 2005

      Turismo

      Soglia si candida al controllo della Cit

        REMO FERRARA

        Soglia si candida all’acquisizione della Cit. Nei giorni scorsi l’amministratore del gruppo salernitano Gerardo Soglia ha ufficialmente la propria disponibilità ad entrare nel piano di ristrutturazione della Cit. Proposta accolta favorevolmente dai sindacati ma anche da sindaci delle regioni meridionali interessati da vicino al salvataggio della Cit per i contratti di programma, già finanziati per 540 milioni di euro. Tutti hanno chiesto alle istituzioni di valutare con particolare attenzione la proposta del gruppo Soglia: ieri ne ha discusso il Cda della Cit, ma più che il parere (quasi scontato) dei vertici della Compagnia, pesa l’istanza di fallimento che sarà discussa oggi al tribunale di Milano e che, se dovesse essere accolta, stroncherebbe sul nascere ogni ipotesi di acquisizione.

        «La decisione di presentare questa proposta – spiega Gerardo Soglia, amministratore del gruppo – è maturata dopo l’esperienza non andata a buon fine per l’acquisizione di Parmatour. Abbiamo un progetto industriale che prevede il raggiungimento di determinati obiettivi a partire dal consolidamento e dal potenziamento di una certa dimensione nel settore turistico italiano, per questo abbiamo accolto favorevolmente gli inviti ricevuti da istituti di credito fortemente esposti con Cit». Ad incentivare l’interesse del gruppo Soglia per la Cit è stato però anche il ruolo che la Compagnia che dovrebbe assumere per il prossimo biennio nel Mezzogiorno: «Se fallisse – commenta Soglia, alla guida di un gruppo in forte espansione che nel 2006 controllerà 20 strutture alberghiere, con mille dipendenti e un fatturato di 45 milioni di euro – sarebbe una grande occasione perduta per tutto il sud». I contratti di programma già finanziati dall’Unione Europea prevedono infatti lo sviluppo entro due anni di poli turistici integrati nelle cinque regioni meridionali: Campania, Puglia, Basilicata, Calabria e Sicilia. I progetti contemplano villaggi albergo per circa 4000 camere, un aeroporto a Pisticci in Basilicata più la costruzione di due cantieri nautici uno in Calabria e uno in Sicilia. In Campania il progetto tocca Pietrelcina, dove dovrebbero sorgere importanti strutture ricettive. Se Cit dovesse fallire queste risorse tornerebbero a Brussellex per essere riassegnate ad altri paesi nel 2006.