Soglia ricorre al Tar su Parmatour

12/12/2005
    mercoledì 7 dicembre 2005

    FINANZA & MERCATI – Pagina 26

    Il gruppo alberghiero ha contestato la vendita dell’operatore turistico di Collecchio

    Soglia ricorre al Tar su Parmatour

    Simone Filippetti

    MILANO – Un’altra tegola rischia di cadere sulla strada di Enrico Bondi. Il dossier Parmatour finirà infatti sulle scrivanie del Tar del Lazio. Come se non bastassero le polemiche sulla costituzionalità delle revocatorie, adesso anche la cessione dell’ex polo turistico di Calisto Tanzi finisce davanti a un Tribunale. Secondo indiscrezioni raccolte, Soglio Hotels oggi presenterà un ricorso contro la vendita di Parmatour. Il tour operator, travolto dal crak Parmalat e finito sotto l’ombrello dell’amministrazione straordinaria di Bondi, è stato ceduto a fine settembre a I Grandi Viaggi, in cordata con Aurum Hotels della famiglia Orofino, per 47 milioni. Già al momento della vendita, per la quale Bondi era stato assistito da Mediobanca, c’era stata un po’ di turbolenza: diversi gruppi si erano fatti avanti, ma alla fine l’aggiudicazione era stato un testa a testa tra le famiglie Clementi-Orofino da una parte e Soglio dall’altra. Non senza qualche polemica e strascico, perché questi ultimi avevano contestato la cessione.

    Il gruppo alberghiero di Verona, ma con origini a Salerno, non si è dato per vinto su Parmatour. E nemmeno la discesa in campo su un altro fronte, quello di Cit, ha evidentemente distolto l’attenzione. Secondo quanto di apprende, i Soglio contestano la procedura di vendita. Già nei mesi scorsi il gruppo aveva lamentato la scarsità di informazioni e disparità di trattamento sull’iter di dimissione. In particolare, uno dei punti contestati era stato l’impegno al mantenimento in esercizio della sede di Parma: nel capoluogo opera una significativa quota del personale alle dipendenze delle aziende Parmatour e la cosa costituiva, a detta di Soglio, un preciso vincolo e presupposto del piano industriale. Il gruppo perdente chiede di poter avere accesso ai dati, perché lamenta fino a oggi la mancata informativa da parte della procedura, e l’aggiudicazione di Parmatour allo stesso Soglio. Richiesta difficile visto che nel frattempo I Grandi Viaggi ha già preparato il rilancio dell’ex impero turistico di Tanzi: il gruppo di Clementi, che di Parmatour ha rilevato la parte estera, stima di portare, a regime, i ricavi degli asset a quota 40 milioni.