Sogiper, Conad Adriatico, esito incontro 01/02/2017

Roma, 2 febbraio 2017

    Testo Unitario

    Il giorno 1 febbraio 2017 si è tenuto il programmato incontro richiesto dalle OO.SS. Nazionale a seguito dell’avvio delle procedure di licenziamento collettivo da parte delle società rientranti nel così detto perimetro“Conad Adriatico”.

    Come OO.SS. abbiamo voluto precisare fin da subito che, nonostante il quadro normativo prevedesse l’avvio di procedure di licenziamento collettivo nelle singole realtà in quanto ognuno di essa è una ragione sociale indipendente, ci saremmo aspettati un coinvolgimento preventivo a livello nazionale per avere la rappresentazione della situazione generale che i vari punti vendita stanno vivendo. Tale considerazione scaturisce dalla necessità di dare coerenza al livello di relazioni industriale avute nel corso degli anni.

    I rappresentanti datoriali, hanno dichiarato che nel corso degli ultimi anni le strutture del perimetro “Conad Adriatico”, nonostante l’utilizzo del contratto di solidarietà, continuano a vivere una consistente situazione di crisi. Più precisamente al netto dei punti vendita di Teramo, Chieti e L’Aquila, gli altri 7 punti vendita registrano ancora una situazione di sofferenza.

    Filcams, Fisascat e Uiltucs unitariamente, hanno chiesto di avviare un confronto a livello nazionale finalizzato all’individuazione di tutti gli strumenti utili per salvaguardare l’occupazione , attingendo da quanto previsto dal quadro normativo in materia di ammortizzatori sociali. L’individuazione degli strumenti di gestione a livello nazionale dovrà essere la linea guida generale, da adattare alle specificità che vive il singolo punto vendita coinvolto dalle procedure di mobilità.

    La Sogiper, che ha rappresentato al tavolo le suddette società, ha dichiarato una disponibilità a continuare il confronto verso la direzione proposta, precisando che, tenuto conto del quadro di incertezza del sistema attuale degli ammortizzatori sociali, tale apertura è condizionata ad una verifica più approfondita da svolgere con il Ministero del Lavoro, in quanto non vuole rischiare di intraprendere un percorso non attuabile che andrebbe a compromettere maggiormente la situazione economica delle imprese. Svolto il passaggio con il Ministero, dovrà inoltre verificare con i soci (proprietari dei punti vendita), la volontà di applicare gli ammortizzatori stessi.

    Abbiamo concluso l’incontro, con l’impegno di effettuare il doveroso approfondimento sulla possibilità di attivare gli ammortizzatori sociali nei prossimi giorni e di riprogrammare un nuovo incontro a livello nazionale una volta avuto il ritorno da parte del Ministero del Lavoro.

    Alla luce di quanto concordato, abbiamo condiviso la necessità di prolungare fino al 28 febbraio prossimo, la durata della fase sindacale delle 7 procedure di licenziamento collettivo rispetto alla scadenza formale prevista per il 17 febbraio. La formalizzazione di tale proroga avverrà a livello territoriale.

    Infine, per le stesse ragioni, abbiamo concordato di rinviare tutti gli incontri territoriali previsti nella settimana dal 6 al 10 febbraio.

    Non appena avremo l’esito della verifica svolta al Ministero del Lavoro e non appena individuata una nuova data per il prossimo incontro, sarà nostra cura informarVi tempestivamente.

                            p. la Filcams Cgil Nazionale
                            Sandro Pagaria