SO.G.E.T., esito incontro 05/06/2017

Roma, 6 giugno 2017

TESTO UNITARIO

In data odierna le OO.SS. Fisascat-Cisl, Filcams-Cgil e Uiltucs hanno nuovamente incontrato, nell’ambito della procedura di licenziamento collettivo ex L. 223/91 per 26 unità – attualmente impiegate nelle regioni Abruzzo, Puglia e Calabria – aperta da Soget SpA in data 18 aprile u.s., la Direzione della Società per proseguire l’espletamento dell’esame congiunto delle cause che hanno contribuito a determinare l’eccedenza del personale e le possibilità di utilizzazione diversa di tale personale, o di una sua parte, nell’ambito della stessa impresa, anche mediante contratti di solidarietà e forme flessibili di gestione del tempo di lavoro, così come è stabilito dalla norma testé citata.

In occasione del confronto, le OO.SS. unitariamente hanno richiesto agli interlocutori di parte aziendale di revocare la procedura di licenziamento collettivo, ovvero di condividere un’estensione della fase cosiddetta sindacale, al fine di poter riaggiornare il confronto sullo stato operativo-gestionale dell’impresa alla luce delle determinazioni che il Governo assumerà in coerenza all’ordine del giorno (A.C. 4444-A) approvato dalla Camera dei Deputati che lo impegna a porre in essere iniziative utili, nell’ambito delle crisi aziendali conseguenti alla riforma del settore dell’accertamento e della riscossione dei tributi degli enti locali, a garantire la salvaguardia occupazionale in favore degli occupati in detto settore.

Purtroppo, controparte, ritenendo l’atto di indirizzo in parola non produttivo di effetti pratici, si è dichiarata indisponibile sia a recedere dalla procedura che ad accordare un ulteriore periodo di tempo per esaurire il confronto in sede sindacale; peraltro, il management di Soget SpA, valutando perlopiù improbabile che siano apportate modifiche migliorative all’assetto del settore così come delineato dal D. L. 193/2016, ha ammesso che, dopo questa prima procedura di licenziamento collettivo, che riguarda esclusivamente gli Ufficiali della riscossione, non è da escludere che vi possa essere l’apertura di una successiva procedura di riduzione degli organici finalizzata all’espulsione di una parte degli impiegati tecnico-amministrativi.

Occorre, inoltre, evidenziare la circostanza che, anche in ordine al ricorso alle prestazioni garantite dal Fondo di Integrazione Salariale presso l’INPS, la Direzione di Soget SpA abbia assunto un atteggiamento chiuso e per niente disponibile ad addivenire ad un’intesa con le OO.SS.; infatti, nonostante Fisascat-Cisl, Filcams-Cgil e Uiltucs abbiano variamente reiterato la richiesta di prevedere l’attivazione dell’assegno di solidarietà, in quanto trattamento maggiormente garantista per i lavoratori in ordine alla durata complessiva dell’integrazione, la Società si sia trincerata dietro un non meglio precisato impedimento di carattere operativo tale da inficiare l’impiego dell’istituto caldeggiato dai rappresentanti dei lavoratori.

Di fronte alla acritica chiusura da parte datoriale, le OO.SS. ritengono necessario e non differibile procedere al coinvolgimento dei lavoratori in assemblee finalizzate a riferire contenuti e modalità di un confronto interpretato sinora da Soget SpA unicamente come una formalità e non come un momento essenziale per attenuare le ricadute in termini sociali di un progetto di riorganizzazione che, altrimenti, rischia di tradursi unicamente come una drastica riduzione occupazionale a danno dei lavoratori, dei contesti territoriali di riferimento e dell’intero settore.

Si rende, altresì, necessario, al precipuo fine di ricondurre Soget SpA a posizioni maggiormente responsabili ed equilibrate, in seno a questa delicatissima vertenza, proclamare lo sciopero di tutto il suo personale dipendente per l’intera giornata di venerdì 23 giugno 2017.

A questo punto, solo il massiccio e convinto coinvolgimento delle lavoratrici e dei lavoratori alla mobilitazione unitaria potrà far comprendere a Soget SpA che, di fronte alla minaccia dei licenziamenti e della conseguente drastica riduzione della struttura tecnico-organizzativa aziendale, quanti, per mezzo del quotidiano e qualificato contributo professionale, le hanno consentito di affermarsi come una delle società leader del settore sapranno reagire nell’interesse sia loro che della stessa impresa contro chi ne vuole decretare il declino.

p.la Filcams Cgil
Loredana Colarusso