Sogegross punta sui cash & carry

29/04/2005
    venerdì 29 aprile 2005

      COMMENTI E INCHIESTE – pagina 15

      GRANDE DISTRIBUZIONE • I piani del gruppo ligure
      Sogegross punta sui cash & carry
      DOMENICO RAVENNA

        GENOVA • Dalle spezie e generi coloniali venduti nella piccola drogheria aperta nel 1920 da Ercole Gattiglia, nell’allora periferico rione di San Martino, ai contorni di un gruppo con 200 punti vendita, oltre 2mila addetti e ricavi che viaggiano sopra i 500 milioni. E con un ruolo di eccellenza nel cash & carry, nicchia della grande distribuzione dove le insegne del gruppo genovese Sogegross salgono nel 2005 a diciotto con la recente apertura di un punto vendita a Chiusi e quella, prossima, a Siena.

        « Nel canale del cash & carry — spiega Maurizio Gattiglia, amministratore delegato, terza generazione — ci siamo stabilmente posizionati fra i primi tre gruppi sul mercato italiano.
        Quest’anno contiamo di chiudere con ricavi complessivi intorno ai 550 milioni, di cui quasi un terzo derivanti dai punti vendita all’ingrosso. L’anno scorso questo canale rappresentava poco più di 100 milioni di ricavi; a fine anno prevediamo di superare i 150 milioni » . Attivo nei supermercati e superstore ( marchio Basko), nei discount ( Ekom) e nei supermercati e superette in franchising ( Doro Centry), il gruppo genovese ha concentrato nel segmento del cash & carry le strategie di crescita. Il debutto in questo canale risale al 1970 con l’apertura del primo punto vendita a Genova. L’anello iniziale si trasforma presto in una piccola catena estesa prima alla Liguria e poi al Piemonte e all’Emilia. Il salto di qualità avviene l’anno scorso quando i cash & carry Sogegross balzano da sei a sedici in virtù dell’acquisizione in blocco di dieci punti vendita Nordiconad. Ora il duplice sbarco in Toscana.
        Un piano di espansione che ha toccato le tre aree limitrofe alla Liguria.

        « La nostra filosofia di sviluppo in questo segmento della grande distribuzione — sottolinea Gattiglia — parte dal basso. Non abbiamo creato un modello standard di cash & carry da esportare là dove si può e dove più conviene. Preferiamo partire dal basso, adattare la nostra struttura di vendita, uno strumento flessibile che cerca di intercettare la domanda che proviene dalla singola area in cui è calato » .

        Attraverso il percorso di crescita intrapreso dal gruppo genovese si snoda il ricambio generazionale della famiglia Gattiglia. Roberto, Augusto e Vittorio, i tre figli del droghiere Ercole, hanno gestito nel dopoguerra la fase di passaggio dal piccolo mondo della bottega al settore tradizionale dell’ingrosso per approdare, successivamente, verso la formula del cash & carry. I supermercati Basko, ora una cinquantina, hanno fatto il loro esordio a fine anni Ottanta mentre la catena dei discount (68 punti vendita) è stata inaugurata nel ‘ 93. Oggi, ai vertici di Sogegross, la seconda generazione è affiancata dalla terza. Augusto è il presidente, a Vittorio fanno capo alcune deleghe mentre il terzo fratello, Roberto, è uscito qualche anno fa dall’azienda. L’amministratore delegato Maurizio, è figlio di Augusto.

          Ottant’anni di crescita Il gruppo Sogegross in cifre

          1920. LA DROGHERIA Ercole Gattiglia apre il negozio di Genova, embrione di Sogegross.

          200
          I PUNTI VENDITA
          Il gruppo ha 200 negozi, soprattutto in Liguria, con varie insegne.

          18
          I CASH& CARRY
          L’ultimo inaugurato a Chiusi ( Firenze), la prossima struttura sarà aperta a Siena

          2.000
          I DIPENDENTI
          Nel gruppo lavora oggi la terza generazione della famiglia Gattiglia.

          550 I
          RICAVI È il fatturato globale del gruppo previsto nel 2005, in milioni di euro.

          150
          L’INGROSSO
          I ricavi stimati dei cash& carry nel 2005 (+ 50% sul 2004), in milioni.