SOFA 3000, CO.MA.CO. 51, impugnazione Accordo 24/04/2019

Roma, 13/09/2019

La scrivente O.S. intende impugnare l’accordo sindacale sottoscritto in data 24 Aprile 2019 ed avente ad oggetto la cessione di ramo d’azienda, tramite una operazione di affitto, tra Sofà 3000 Srl (cedente) e Co.ma.co 51 Srl (cessionario).
Tale accordo, infatti, è stato sottoscritto sulla base di una rappresentazione, da parte Vostra, parziale e non veritiera dei dati di fatto caratterizzanti la vicenda oggetto di accordo, e dunque ottenendo il nostro consenso in modo doloso.
In particolare, non ci è mai stato comunicato che la cessione del ramo d’azienda fosse sottoposta a condizione sospensiva, costituita dalla disponibilità dei lavoratori a sottoscrivere conciliazioni individuali destinate a liberare l’acquirente da ogni responsabilità circa i crediti pregressi dei lavoratori.
Di tale condizione abbiamo appreso solo quando alcuni lavoratori ci hanno successivamente fatto avere copia delle transazioni individuali che, non a caso, sono state fatte da Voi sottoscrivere presso una O.S. diversa da quelle che hanno stipulato l’accordo, e ciò a conferma del fatto che tale circostanza era stata a noi volutamente nascosta.
Peraltro, in tali verbali viene dato atto che già nella richiesta di autorizzazione al concordato Chateu d’Ax spa (la cui data risulta essere antecedente alla firma dell’accordo sindacale in oggetto) era stata indicata l’esistenza di questa condizione sospensiva, ed anche della situazione di crisi economica della società Sofà 3000 Srl che ha indotto quest’ultima a depositare una domanda di concordato preventivo presso il Tribunale di Monza nel corso del mese di giugno 2019 (poche settimane dopo la stipula dell’accordo sindacale).
Della situazione di crisi di Sofà 3000 srl non è stato fatto alcun cenno né all’interno delle comunicazioni del 5 aprile 2019 di apertura della procedura ex art. 47 L. 428/90, né durante il conseguente confronto sindacale.
Qualora fossimo stati a conoscenza di questi elementi, non avremmo sottoscritto l’accordo in questione, che come tale deve considerarsi viziato e privo di alcun valore; vi diffidiamo quindi dal farne qualsivoglia utilizzo e ci riserviamo di agire nei vostri confronti anche per il danno all’immagine arrecato alla nostra organizzazione.

p. la Filcams Cgil Nazionale
Vanessa Caccerini