Socio tedesco per Alpitour

21/05/2001

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Socio tedesco per Alpitour
Il colosso Preussag al 10% nella holding di Agnelli
L’Ifil vara per la controllata Nht un aumento di capitale riservato per 40 milioni di euro


TORINO – Alleanza italo tedesca nel campo del turismo. Preussag, colosso europeo dei viaggi con sede ad Hannover e Berlino, ha annunciato ieri di avere acquisito indirettamente il 10 per cento dei Alpitour, maggiore tour operator italiano facente capo alla Ifil della famiglia Agnelli. L’obiettivo, almeno quello dichiarato dai due contraenti, è duplice: creare in Italia una compagnia di voli charter in grado di supportare lo sviluppo di Alpitour e nello stesso tempo incrementare l’incoming nel nostro paese facendo affluire turisti e sfruttando così al meglio le potenzialità della società di Cuneo. Nel dettaglio l’operazione prevede un aumento di capitale da parte di New Holding for Tourism (NHT) per 40 milioni di euro, pari quindi a un 10 per cento di Alpitour, da destinare interamente al socio tedesco.
Un’alleanza tecnicocommerciale o qualcosa che faccia prevedere un ulteriore rafforzamento della società di Hannover nel settore turistico dei torinesi? Umberto Agnelli, presidente di Ifil, ha dichiarato che l’accordo con un protagonista mondiale del settore «conferma il ruolo attivo che Ifil intende giocare nel turismo attraverso una presenza in tutte le attività della filiera». Michael Frenzel, presidente del Management board di Preussag, ha parlato di «intesa strategica con un investimento adeguato per essere attivi su un mercato importante come quello italiano».
L’accordo è stato salutato ieri con un balzo di Preussag alla Borsa di Francoforte e forse questo ha ingenerato la curiosità sull’ effettiva finalità dell’operazione. Ma da Torino e da Hannover si sono affrettati a far sapere che non si tratta di una merger acquisition o della premessa per una qualche fusione. Ci sarebbe in sostanza un reciproco interesse anche se le forze delle due società sono tra loro diverse. Preussag lo scorso anno ha fatto registrare un fatturato nel settore turistico di 11 miliardi di euro, poco più di 22 mila miliardi di lire contro i 3 mila miliardi di Ifil. Il colosso tedesco opera con due grandi tour operator, TUI e Thomson Holidays, due compagnie aeree con una flotta di 90 mezzi, Hapag Lloyd in Germania e Britannia in UK (l’Alitalia dispone di 110 aerei), una rete di 200 alberghi con oltre 100 mila posti letto.
Forse la conquista di Nouvelles Frontières da parte di Preussag in passato ha contribuito ad alimentare l’impressione che i tedeschi possano avere più o meno le stesse intenzioni in Italia. Resta però il fatto che da qualche anno la strategia di Gabriele Galateri di Genola, amministratore delegato di Ifil, è stata orientata prevalentemente verso lo sviluppo del settore turisticoalberghiero come confermano le acquisizioni della Francorosso e di Alpitour. Il settore ha dato ai torinesi buone soddisfazioni perché possano pensare di abbandonarlo. Dopotutto c’è un appuntamento importante che gioca a favore di questa strategia: Torino si sta preparando a ospitare le Olimpiadi invernali del 2006 che si svolgeranno a Sestriere e dintorni, ovvero in casa Agnelli. E’ difficile che la Famiglia possa ipotizzare di privarsi di un settore col quale sfruttare quell’appuntamento.

(s.t.)