Sma Simply – Esito incontri 05/11/2013 06/11/2013

Roma, 8 novembre 2013

Testo Unitario

nelle giornate del 5 e 6 novembre si è svolto il previsto incontro con la Simply-SMA in ordine alla trattativa per la definizione di un nuovo contratto integrativo aziendale determinatasi a causa del recesso dal precedente contratto dichiarato dall’azienda ai primi di settembre che diventerebbe operativo dal 3 dicembre p.v. in assenza di un’intesa.

Nel corso dell’incontro è emersa in sostanza l’intenzione dell’azienda di confermare o di modificare solo in misura limitata tutta una serie di norme previste dal contratto integrativo ancora vigente. Ciò vale in particolare per le norme relazionali (artt. 1-5), rispetto alle quali l’azienda si è dichiarata anche disposta ad integrare le materie previste per il confronto a livello territoriale e di punto vendita estendendole anche alla gestione condivisa delle problematiche derivanti dagli eventuali interventi sulla rete di vendita (passaggi a franchising ed eventuali chiusure) con l’obiettivo di realizzare una complessiva salvaguardia dei livelli occupazionali, nonché per le norme in materia di welfare e tutele previste agli artt. 8-13.

In tema di diritti sindacali (art. 6) l’azienda ha dichiarato l’intenzione di continuare a riconoscere 15 ore di assemblee all’anno e di riconoscere 3 ore di permesso all’anno per ciascun dipendente del punto vendita alle rappresentanze sindacali aziendali, mentre in ordine al trattamento di malattia (art. 7) l’azienda ha dichiarato di voler generalizzare il riconoscimento dell’integrazione al 95% della retribuzione giornaliera netta per i giorni di malattia dal 4° al 20° dell’indennità riconosciuta dall’INPS.

Analogamente, verrebbero confermati le norme in materia di sconti per i dipendenti (art. 15), organizzazione del lavoro (art. 16), part-time (art. 19) e anticipazione del TFR (art. 20), mentre le norme contenute negli artt. 17 e 18 (contratti di formazione lavoro e apprendistato) risultano essere ampiamente superati dalle modifiche apportate alla legislazione in materia.

In tema di premio variabile l’azienda ha avanzato la richiesta di apportare solo una limitata modifica al parametro collegato al numero di clienti.
Assai diversa invece la situazione per quanto attiene le materie che fin dagli incontri svoltisi nel mese di ottobre sono risultati essere gli autentici punti di snodo della trattativa, rispetto ai quali sia nella giornata del 5 che nella mattinata del 6 novembre l’azienda ha manifestato un atteggiamento irremovibile nel confermare quanto dichiarato ad ottobre, ossia:

1.Premio fisso mensilizzato aziendale: continuare a riconoscere il premio al 100% solo a quanti lo hanno già maturato, congelamento al 20% per i lavoratori che l’hanno maturato in quella misura, cancellazione del premio fisso per tutti gli altri.
2.Cancellazione delle indennità e maggiorazioni previste per gli specialisti, per gli orari disagiati (dalle 6 alle 7 del mattino e dalle 21 alle 22 di sera), in forza delle norme sul maggior utilizzo degli impianti nelle Regioni 1 e 4 (Lombardia occidentale e Lazio), nonché delle ore di permesso connesse a queste ultime.
3.Premio di risultato aziendale: riconoscimento in futuro esclusivamente a quanti lo hanno già ora (dipendenti delle Regioni 3 e 5 privi di trattamenti fissi mensilizzati o analoghi).
4.Trasformazione integrale delle pause retribuite (oggi previste in forza di accordi territoriali nelle Regioni 1 e 2 e per consuetudine aziendale nelle Regioni 4 e 5) in pause non retribuite ponendole al di fuori dell’orario di lavoro con conseguente estensione del nastro orario giornaliero.
5.Superamento del regime attualmente previsto per la maggiorazione per il lavoro straordinario domenicale e festivo nel periodo natalizio (130%) e riconoscimento esclusivamente di una maggiorazione progressiva collegata al numero di domeniche e festività effettivamente lavorate nell’anno del 40% per le prime 12 domeniche, del 50% per le domeniche dalla 13esima alla 30esima e del 60% dalla 31esima domenica o festività lavorata nell’anno, importi non più modificabili e/o negoziabili a livello territoriale.

Le Segreterie Nazionali, unitamente alla folta delegazione delle strutture territoriali e delegati presente all’incontro, nel ribadire la notevole distanza che in ordine a questi punti separava le Parti, tale da rendere impossibile il raggiungimento di un’intesa, e anche alla luce del fatto che fino alla data prevista per l’operatività del recesso (3 dicembre p. v.) si ha a disposizione solo le giornate del 27 e 28 novembre, hanno proposto all’azienda di procedere nel pomeriggio del giorno 6 ad un incontro in ristretta destinato a consentire che venissero messe sul tavolo le reali intenzioni dell’azienda, giacché in caso contrario lo stesso incontro del 27 e 28 rischiava di rivelarsi totalmente inutile.
La riunione in ristretta ha in effetti consentito di marcare un consistente avanzamento delle posizioni aziendali, unitamente altresì al permanere di distanze con particolare riferimento ai temi delle pause, del lavoro domenicale e del premio fisso mensilizzato. Alla luce di tale situazione le Parti hanno convenuto di confermare l’incontro del giorno 27 novembre, con prolungamento al giorno 28 (di cui Vi comunicheremo luogo e orario non appena ci verrà formalizzato dall’azienda). L’azienda si è inoltre impegnata a trasmettere alcuni giorni prima della data dell’incontro un primo testo complessivo alle Segreterie Nazionali come base di lavoro.
Cari saluti

p. la Segreteria Filcams Cgil Nazionale
M. Grazia Gabrielli