Sistema Camerale, esito incontro Unioncamere 22/06/2017

Roma, 29 giugno 2017

TESTO UNITARIO

si è svolto il 22 u. s. il programmato incontro con Unioncamere Nazionale relativo alla presentazione del piano di riordino delle Aziende Speciali.

In apertura dell’incontro il rappresentante di Unioncamere ha precisato che il piano presentato al Mise, relativo al riordino delle Aziende Speciali, troverà applicazione solo dopo che sarà approvato il riordino delle Camere di Commercio e con una gradualità maggiore rispetto a quest’ultime.

Nel progetto presentato da Unioncamere al Mise per le Aziende Speciali, infatti, non c’è riferimento al personale ma solo agli accorpamenti societari per alcune di esse mentre altre manterranno la loro attuale condizione, come ad esempio i laboratori di analisi e le stazioni sperimentali.

Nell’ambito degli accorpamenti, che seguiranno il ridisegno delle Camere di Commercio, entreranno tutte quelle Aziende Speciali che con i ricavi propri non coprono i costi dei processi non produttivi e/o che svolgono attività che non sono più ricomprese nei nuovi compiti demandati alle CCIAA.

Rispetto a quest’ultima condizione, Unioncamere ha illustrato quanto interverrà per le attuali Aziende Speciali che si occupano di internazionalizzazione per le quali verrà costituita un’unica società a livello nazionale.

Tale nuovo soggetto societario dovrebbe essere costituito come Consorzio, a cui verranno conferiti i rami di azienda delle diverse realtà locali. A tale progetto avrebbero già aderito circa 7 CCIAA e relative Aziende Speciali ed è stato chiarito che il passaggio avverrà con l’applicazione dell’art. 2112 Cpc, senza alcuna variazione dei rapporti di lavoro e il mantenimento delle sedi attuali come unità decentrate.

A carattere più generale Unioncamere ha informato le OO. SS. che nelle attuali Aziende Speciali sono occupati circa mille lavoratori occupati e che se la situazione rimanesse quella attuale risulterebbero circa 80 esuberi, mentre ha chiarito che solo dopo aver proceduto agli accorpamenti e alla riperimetrazione dei nuovi soggetti societari si potrà effettivamente verificare se e quale sarà l’entità delle eventuali eccedenze.

Nell’occasione dell’informativa circa le eventuali eccedenze di personale, Unioncamere ha confermato che tutte le Aziende Speciali hanno effettuato i dovuti versamenti per il Fondo Integrazione Salariale con conseguente possibilità di ricorrervi come misura di sostegno.

Altresì Unioncamere ha confermato che tutto quanto riguarda la partenza del piano relativo alle Aziende Speciali avverrà solo dopo l’adozione del Decreto del Mise relativo all’approvazione del piano complessivo di riforma del sistema camerale. Decreto che dovrebbe essere emesso entro un mese dalla presentazione del piano stesso, avvenuta lo scorso 8 giugno, ma che inizierà a trovare attuazione da settembre in poi.

Unioncamere ha anche informato che nella stessa giornata dell’incontro sarebbe stato effettuato un incontro con il Ministro del Mise per approfondire alcuni aspetti del piano presentato e fare le opportune valutazioni prima dell’uscita del decreto ministeriale. Dell’andamento di tale incontro verrà data informativa nella prossima riunione.

Le Organizzazioni Sindacali a seguito di quanto rappresentato da Unioncamere hanno sollevato alcune questioni poco chiare: 1) innanzi tutto perché nel piano non si trova alcun riferimento alle Unioni Regionali, salvo che nel decreto più generale di riforma del sistema camerale che definisce quali manterranno la loro attuale condizione; 2) vero che il piano presentato al Mise non contiene alcun riferimento al personale, tranne registrare il numero dei lavoratori ad oggi operanti nelle diverse aziende, ma non è indifferente sui riflessi occupazionali aver già definito l’identità e i nuovi soggetti societari che usciranno dal processo di riforma; 3) rispetto alle nuove attività di competenza delle nuove Camere di Commercio è necessario comprendere di cosa si occuperanno le nuove Aziende Speciali; 4 ) come verrà e a quale livello di confronto sindacale sarà gestito il processo di accorpamento.

Relativamente a quanto sollevato dalle OO. SS. Unioncamere ha fornito le seguenti risposte:
1) per le Unioni Regionali nel piano non è specificatamente previsto niente in quanto sono confermate quelle già delineate nel decreto di riforma, mentre per le regioni che non avranno più tali realtà le stesse verranno soppresse e i lavoratori saranno collocati nelle diverse realtà delle Aziende Speciali. Il processo di gestione dei ricollocamenti sarà gestito unitamente al riordino complessivo;
2) pur essendo già stati definiti nel piano presentato al Mise i perimetri e le nuove entità societarie delle Aziende Speciali, l’Unioncamere ha confermato che il decreto non prevede, come per le CCIAA, la definizione della dotazione organica e la tempistica di attuazione del piano stesso ha tempi più lunghi. Pertanto l’aver ridisegnato le nuove società non comporta una diretta influenza rispetto all’occupazione, in quanto il parametro su cui si costruirà la composizione del personale sarà determinato dall’equilibrio della copertura con i ricavi propri dei costi dei processi non produttivi e tale condizione si potrà definire solo dopo successivamente agli accorpamenti;
3) sui nuovi servizi, Unioncamere ha confermato che le Aziende Speciali svolgeranno attività di supporto e complementari ai nuovi demandi delle Camere di Commercio ed in alcuni casi continueranno le medesime attività. Unioncamere ha confermato quanto già trattato con le OO. SS. rispetto all’avvio di un piano di formazione e di riqualificazione per impiegare il personale nei nuovi servizi;
4) per i processi di accorpamento e dei riflessi sul personale, Unioncamere ha assicurato che verranno svolti tutti i confronti con le Organizzazioni Sindacali come previsto negli accordi già raggiunti negli scorsi anni.

In merito al punto 4) Filcams Cgil, Fisascat Cisl, Uiltucs, hanno confermato che la base di partenza su cui costruire la gestione dei processi derivanti dal riordino sono sicuramente gli accordi già definiti, ma che stante l’evoluzione e l’avvio effettivo della riforma gli stessi vanno aggiornati e implementati per gli aspetti attualmente non presi in considerazione.

Inoltre il confronto a livello nazionale dovrà creare regole omogenee del processo di riorganizzazione per tutte le Aziende Speciali senza fughe in avanti da parte delle singole società.

Per tale ragione le OO. SS. hanno chiesto che venga costituito un tavolo nazionale che definirà processi omogenei da applicare nell’ambito della riorganizzazione delle nuove Aziende Speciali e dovrà avere la funzione di cabina di regia per l’applicazione degli accordi che si raggiungeranno.

Quanto sostenuto dalle Organizzazioni Sindacali è stato accolto da Unioncamere e si è proceduto a fissare un nuovo incontro per il 17 luglio 2017 alle ore 12.00 a Roma presso Unioncamere Nazionale – Piazza Sallustio, 21, dove si inizierà ad entrare nel merito dell’aggiornamento degli accordi già raggiunti e definire complessivamente come affrontare e gestire il processo di riorganizzazione.

Per quanto attiene il piano di formazione e riqualificazione professionale, Unioncamere ha dato diversi aggiornamenti sullo stato di formulazione e attuazione dello stesso.

Il piano di formazione è stato elaborato a livello nazionale e coinvolgerà sia i lavoratori delle Camere di Commercio, sia delle Aziende Speciali e delle Unioni Regionali, che parteciperanno insieme ai diversi corsi.

Il piano prevede 8 linee formative, che si svilupperanno principalmente per formare i lavoratori che si dovranno occupare dei nuovi servizi delle CCIAA, le principali sono: 1) “Orientamento al lavoro e alle professioni” per la formazione di personale che si occuperà dei nuovi servizi alternanza scuola-lavoro; 2) Formazione per la digitalizzazione, 3) Costumer Relation Management (CRM); 4) “Ambiente” per la gestione dei nuovi servizi legati all’ambiente; 5) Snap e Fascicolo Elettronico delle Imprese.

Il 4 p. v. partirà il primo modulo sperimentale di “Orientamento al lavoro e alle professioni” che vedrà in aula sia personale delle Camere di Commercio che delle Aziende Speciali e Unioni Regionali, e medesima composizione avranno i partecipanti al secondo corso che inizierà a metà luglio sulla digitalizzazione.

I restanti corsi verranno avviati dopo aver raccolto le schede di rilevazione dei fabbisogni formativi, inviate a tutti i lavoratori del sistema camerale nei giorni scorsi, di cui si allega la pagina di presentazione.

Durante l’incontro è stata illustrata la scheda sopra citata che vede una raccolta di dati relativi a ciascun lavoratore di carattere curriculare e di orientamento alle esigenze formative.

La raccolta delle schede dovrebbe concludersi entro il mese di luglio, compatibilmente con le assenze per il periodo di ferie già iniziato, successivamente verrà approntato il calendario e la scansione dei corsi.

Rispetto al piano di formazione elaborato da Unioncamere, le OO. SS. hanno espresso un positivo apprezzamento e chiesto di avere aggiornamenti dei risultati quali-quantitativi post formazione.

P. Filcams Cgil Nazionale
Elisa Camellini