Sistema Camerale, esito incontri 5-10/12/2014

Roma, 12 dicembre 2014

Oggetto: Unioncamere – Sistema Camerale
esiti incontri 5 e 10 dicembre 2014 – Protocollo d’intesa


In data 5 e 10 dicembre 2014 si sono svolti due incontri con Unioncamere nazionale per affrontare la situazione che si verrà a determinare a seguito del riordino del sistema camerale definito dal D. L. 90/2014, tenuto conto dell’emendamento presentato come art. 8 bis, e sostenuto dal Governo, nel DDL delega per la riforma della PA.

Unioncamere nell’incontro del 5 u. s. ha fornito una serie di dati relativi alle Unioni regionali e alle aziende speciali che definiscono il seguente quadro:

    -19 unioni regionali che applicano tutte il CCNL TDS tranne una, sono presenti 248 lavoratori con contratto a tempo indeterminato e circa un centinaio con contratti a termine;
    -130 aziende speciali di cui 54 applicano il CCNL TDS. Circa il 25% del totale delle aziende speciali non hanno personale, mentre le società con personale occupano complessivamente 1600 dipendenti con contratto a tempo indeterminato e 120 lavoratori con contratto a tempo determinato.

Nel proseguo della discussione Unioncamere ci ha rappresentato che si è principalmente concentrata sulle suddette realtà associative e societarie del sistema camerale, perché quelle immediatamente più esposte ai riflessi della riforma senza avere la possibilità di poter ricorrere agli ammortizzatori sociali, anche di natura derogatoria.

Da parte delle Organizzazioni Sindacali si è chiesto di avere informazioni di dettaglio anche sulle società partecipate che si ascrivono al sistema camerale, ma al momento Unioncamere non è stata in grado di fornirci i dati richiesti perché la mappatura è molto complessa oltre che nello specifico tali società hanno la possibilità di attivarsi anche sul mercato esterno e di poter ricorrere agli ammortizzatori sociali per contenere l’impatto della riforma.

Unioncamere, comunque ha illustrato le tipologie delle società partecipate che vedono: società in house di cui vi sono società controllate direttamente e altre indirettamente e società dove le camere di commercio territoriali partecipano con altri enti locali o associazioni, ma solo con quote societarie e non nella gestione.

Per parte nostra abbiamo fatto ribadito la necessità di conoscere anche la situazione delle società partecipate, in quanto molte di queste applicano il CCNL TDS e vista la volontà reciproca di attivare tutti gli strumenti utili per gestire i riflessi del D. L. 90/2014, sottolineando che bisogna predisporre risposte per tutti i lavoratori coinvolti al fine di evitare penalizzazioni tra gli stessi, nonché per poter individuare puntualmente gli interventi da mettere in campo.

Come Filcams Cgil è stato sottolineato a Unioncamere che nell’ambito delle società speciali e partecipate non viene applicato solo il CCNL TDS ma anche molti altri contratti nazionali, oltre la presenza di moltissimi lavoratori somministrati, e che per tale situazione riteniamo importante il coinvolgimento anche delle altre categorie interessate, oltre che un raccordo con la confederazione.

Unioncamere ha confermato di non voler escludere nessuno ma ha ribadito che sussistono condizioni differenti e quelle al momento maggiormente esposte sono le unioni regionali e le società speciali, che in misura maggioritaria applicano il CCNL del terziario, distribuzione e servizi.

Successivamente al primo momento di discussione, utile a definire il perimetro della realtà del sistema camerale, ci siamo confrontati sul quadro che si stà delineando rispetto al ridisegno della rete delle CCIAA.

Abbiamo fatto rilevare che, da quanto registrato sui diversi territori in termini di decisioni che si stanno assumendo o già assunte, le OO. SS. territoriali hanno proceduto a denunciare applicazioni di soluzioni unilaterali e non rispondenti allo spirito con cui si è voluto attivare il confronto a livello nazionale.

A seguito di quanto contestato Unioncamere ha confermato la volontà di addivenire alla definizione di linee guida a livello nazionale così da poter contenere iniziative delle realtà territoriali e dare indirizzi per la gestione delle vertenze, anche se è stato sottolineato che per la configurazione dell’associazione le strutture territoriali sono del tutto autonome.

Alla luce della disponibilità a predisporre delle linee guida, che essendo di emanazione nazionale riteniamo possano effettivamente dare indicazioni stringenti alle strutture periferiche, si è condiviso di definire un protocollo di intesa prendendo spunto, e nelle maglie, di quanto sottoscritto il 07.08.2014 tra Unioncamere e le categorie della Funzione Pubblica.

Nei fatti si è concordato il percorso e gli strumenti con cui agire per garantire i servizi erogati dal sistema camerale e la salvaguardia dei livelli occupazionali e salariali di tutti i lavoratori afferenti alle unioni regionali, società speciali e partecipate, attraverso:

    -l’istituzione di un tavolo permanente di confronto a livello nazionale per tali specifiche realtà, per avere quanti più elementi conoscitivi necessari alla gestione della fase di riordino nel quadro della riforma del sistema camerale, anche in coordinamento con l’analogo tavolo costituito con la funzione Pubblica;
    -diffusione a livello locale di quanto definito a livello nazionale per assicurare omogeneità degli interventi e la diffusione delle soluzioni più efficaci per favorire il ricorso a misure per garantire l’equilibrio tra servizi e livelli occupazionali;
    -gestione dei confronti a livello regionale per la verifica delle misure di riorganizzazione dei servizi rispetto alla riforma in corso e i conseguenti accorpamenti delle diverse realtà provinciali, così da monitorare gli effetti sul piano occupazionale e salariale.

Nel protocollo si è definito altresì di incontrarsi a metà gennaio p. v., la data concordata è il 16.01.2014, per proseguire nella discussione e determinare nello specifico come attuare i punti sopra sottoscritti.

Vi comunichiamo altresì che tra Organizzazioni Sindacali abbiamo deciso di convocare un coordinamento unitario delle strutture e dei delegati di Filcams, Fisascat e Uiltucs, delle realtà del sistema camerale che applicano i CCNL dei nostri settori e che di massima dovrebbe tenersi il 22.01.2014 di cui vi daremo conferma.

Per vostra opportuna conoscenza alleghiamo anche il protocollo già raggiunto in Emilia Romagna tra Unioncamere E.R. e CGIL CISL e UIL del Pubblico Impiego e del Commercio.

P. Filcams Cgil Nazionale
Elisa Camellini

All. Protocollo Unioncamere Nazionale
All. Protocollo Unioncamere Emilia Romagna