Sisal, trattative con Clessidra al rush finale

10/01/2005
    giovedì 30 dicembre 2004

    Il business delle scommesse / Operazione da un controvalore di 400 milioni

      Sisal, trattative con Clessidra al rush finale

        Sarà creata una «newco» Molo resterà nel capitale

          MILANO • È ormai prossimo il passaggio del gruppo Sisal al fondo di private equity Clessidra. Secondo indiscrezioni l’operazione, che potrebbe portare l’investitore istituzionale italiano ad acquisire il controllo della società di scommesse, dovrebbe avere un controvalore superiore ai 400 milioni di euro. Secondo fonti finanziarie, la documentazione dell’operazione e le bozze contrattuali sarebbero in questi giorni in mano agli studi legali delle diverse parti coinvolte, che stanno definendo gli ultimi aspetti prima del rush finale volto al passaggio di mano al fondo Clessidra.

          Se ci sarà il via libera definitivo della famiglia Molo (azionista di mag• gioranza) le trattative potrebbero probabilmente chiudersi tra due settimane, circa a metà gennaio. Sisal è attiva nel settore dei giochi d’azzardo (Totocalcio, Totip, Superenalotto, Totogol). Attualmente la maggioranza (il 70%) dell’azienda è controllata proprio dalla famiglia Molo, mentre un 15% a testa è in mano ad Efibanca e Meliorbanca, quest’ultima sia da sola (2%) sia tramite il fondo di private equity Star Venture I (il 13 per cento).

          Il fondo, costituito dall’ex manager della Fininvest Claudio Sposito e che ha tra i suoi partner Alessandro Grimaldi, ha creato a inizio dicembre una società veicolo sotto il controllo di Clessidra Sgr proprio con l’obiettivo di acquisire il controllo di Sisal: Lauro 6. La struttura dell’operazione prevederebbe che l’acquisizione venga realizzata a leva, quindi in parte tramite risorse proprie e in parte mediante debito bancario. A questo scopo sarebbe in programma di costituire una nuova società dove la maggioranza verrà detenuta dal fondo di private equity e dove resterà presente con un 30% la famiglia Molo. Efibanca e il gruppo presieduto da Pier Domenico Gallo potrebbero invece conservare delle quote residuali. Resterebbe in programma, come già era stato preventivato in passato, il possibile sbarco a Piazza Affari nel giro di qualche anno. Nell’ultimo bilancio, chiuso al 31 dicembre 2003, il gruppo Sisal ha evidenziato un fatturato pari a 132,3 milioni di euro, un utile netto di 14,5 milioni di euro e una posizione finanziaria netta di 41,4 milioni di euro.

          Il trend in crescita del fatturato è stato ottenuto grazie all’introduzione sulla rete di nuovi prodotti, ai risultati della gestione operativa e all’attenzione nella gestione del cash flow. Positivi i risultati nella raccolta della scommessa Tris che ha fatto registrare nel 2003 una crescita di 5,4 milioni di euro di fatturato rispetto all’anno precedente. A partire da novembre 2002, la rete Sisal è tornata a distribuire la nota scommessa ippica, determinando così un aumento consistente del volume di raccolta totale.

          Inoltre, a partire da agosto 2003, Sisal ha iniziato ad operare quale primo provider per la raccolta delle giocate per il Totocalcio e il Totogol.

          CARLO FESTA