Sisal, il fatturato vola sui servizi

08/07/2005
    SUPPLEMENTO AFFARI & FINANZA

      Lunedì 4 luglio 2005

        FINANZA pag. 29

          ilruolo delle ricevitorie

            Sisal, il fatturato vola sui servizi

              È la più piccola – controlla circa il 30 per cento del mercato – e tutto sommato gode di buona salute (basti pensare che ha una posizione finanziaria netta positiva) ma per il momento il traguardo della Borsa per Sisal sembra rimandato a tempi migliori. A differenza delle "scommesse" (è proprio il caso di dirlo) di tre anni fa quando la famiglia Molo cedette quote rilevanti a Efibanca e al fondo chiuso di Meliorbanca il passaggio successivo non sarà Piazza Affari perché la società, che nell’immediato secondo dopoguerra ha inventato due giochi di grandissimo successo il Totip e la schedina del Totocalcio ha firmato un preliminare di vendita con il fondo chiuso Clessidra, guidato da Claudio Sposito.

              In realtà, dal preliminare del febbraio scorso non si è ancora arrivati alla chiusura dell’operazione, ma secondo la società il passaggio definitivo delle consegne avverrà dopo l’estate. A quel punto la famiglia Molo, fondatrice del gruppo, cederà la Sisal anche se resterà con un piede dentro: insieme al managament e a Efibanca, infatti, prenderà una quota nella newco che realizzerà l’operazione.

              Nel frattempo, la società deve decidere cosa fare con la multa comminata dall’Antitrust, secondo cui c’è un cartello tra Lottomatica e Sisal per il settore dei giochi. La prima ha annunciato che presenterà ricorso, la seconda sta ancora studiando le carte ma a botta calda aveva definito la cosa "un equivoco". Sta di fatto che non è la prima volta che Sisal incorre negli strali dell’Antitrust: nel febbraio scorso l’allora presidente Giuseppe Tesauro aveva giudicato "lesiva della concorrenza" la proroga della concessione governativa sul gioco del Superenalotto, avvenuta senza passare per una gara (criticando di fatto soprattutto il governo).

              Anche il Totip viene gestito da Sisal in regime di prorogatio fino alla fine dell’anno, anche se la concessione viene "allungata" di tre mesi in tre mesi e ormai la sensazione è che si aspetti un riordino generale delle scommesse per il settore ippico, prima di nuove gare. Comunque, tra tirate di orecchie da parte delle Autorità e qualche melina, il gruppo va piuttosto bene sotto il profilo dei conti. Il 2004 si è chiuso a livello di capogruppo con un forte incremento del fatturato da 132 a 216 milioni di euro soprattutto grazie al nettissimo aumento dei servizi in ricevitoria, passati da 5 a 77 milioni di euro. Sisal (come Lottomatica) punta molto sul fatto di avere 19.000 punti vendita collegati telematicamente tra loro. Il che rende possibile la connessione delle scommesse, ma anche pagamenti e servizi di tutt’altro genere. Basti pensare alla scheda ricaricabile Telecom per rete fissa, che si vende e si ricarica per l’appunto alla Sisal.

            (vi.p.)