Sisal – bozza di Protocollo di Relazioni Sindacali 16/03/2000

      bozza
      Protocollo di Relazioni Sindacali
      SISAL S.p.A.

      Data , Milano ________________

      Tra la SISAL SPA, rappresentata da

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      e le OO.SS.

      Filcams CGIL, rappresentata da

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      Fisascat CISL, rappresentata da

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      Uiltucs UIL, rappresentata da

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      In attuazione del punto 6) dell’accordo 5/11/1999 si stabilisce quanto segue:
      Relazioni sindacali

      Diritti di informazione

      Annualmente, di norma entro il primo trimestre, la SISAL si incontrerà’ con le Organizzazioni Sindacali stipulanti per un esame congiunto delle prospettive di sviluppo dell’azienda
      La Sisal in particolare fornirà’ le informazioni sui programmi che comportino processi rilevanti di ristrutturazione e di concentrazione, di internazionalizzazione, terziarizzazione, affiliazione, eventuale utilizzo di particolari forme di impiego e di innovazione tecnologica che investono l’ assetto aziendale.

      Qualora, nel corso dell’anno, l’esame abbia per oggetto problemi e dimensioni di carattere territoriale l’incontro si svolgerà al relativo livello, su richiesta di una delle parti.

      Nel corso di tali incontri l’azienda esaminerà con le Organizzazioni Sindacali le prevedibili implicazioni nella organizzazione del lavoro ed i relativi, gli eventuali problemi per i lavoratori, con particolare riguardo all’occupazione sia nei suoi aspetti qualitativi che quantitativi, interventi di formazione riqualifi-cazione del personale.
      In occasione dell’esame di nuove articolazioni nel territorio potrà essere avviato, su richiesta di una della parti, un confronto finalizzato all’esame congiunto dei temi indicati ai commi precedenti.
      Le parti convengono di istituire una Commissione bilaterale a livello nazionale per individuare strumentazioni e modalità’ di confronto in attuazione di quanto sopra descritto.

      Contrattazione Aziendale

      Tra le OO.SS. stipulanti e la SISAL, entro sei mesi dalla data del presente accordo verra’ avviato un confronto negoziale per la stipula di un contratto integrativo aziendale, secondo quanto previsto dalle vigenti norme contrattuali in materia.

      In particolare il confronto negoziale si sviluppera’ sui seguenti temi:

      ·Relazioni Sindacali
      ·Organizzazione del lavoro
      ·Nuove qualifiche e mansioni e relativo inquadramento contrattuale
      ·Trattamenti salariali aziendali
      ·Premio di risultato
      ·Innovazioni tecnologiche
      ·Formazione del personale
      ·Contrattazione di gruppo
      ·Altre materie demandate dalla contrattazione al secondo livello di contrattazione.
      ·Tra le materie oggetto della contrattazione di secondo livello aziendale è inoltre inclusa l’assistenza sanitaria integrativa.

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      allegati: 1) protocollo Utilizzo nuove tecnologie
      2) Accordo 5/11/1999
      3) Accordo Sede Centrale 25/2/2000

        allegato 1)

      Protocollo sull’utilizzo di nuove tecnologie

      Data , Milano ________________

      Tra la SISAL SPA, rappresentata da

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      e le OO.SS.

      Filcams CGIL, rappresentata da _________________________________________________

      Fisascat CISL, rappresentata da
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      Uiltucs UIL, rappresentata da
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      Premessa

      Le parti concordano nel ritenere che lo sviluppo di nuove tecnologie della comunicazione incidano profondamente sugli assetti organizzativi della società dove i concetti stessi di spazio e tempo vengono a cadere grazie all’uso di tecnologie informatiche che molto rapidamente si rinnovano ed offrono continuamente nuove opportunità comunicative e nuovi modelli organizzativi aziendali.
      Tra queste le modalità di lavoro più flessibili possono fornire una risposta a importanti esigenze economico-sociali, quali la valorizzazione dei centri cittadini minori, il rispetto dell’ambiente, il miglioramento della qualità della vita, la gestione dei tempi di lavoro, l’integrazione delle categorie più deboli.
      Le Parti inoltre si danno reciprocamente atto che il lavoro in call center – telecentro – telelavoro rappresentando una mera modalità di esecuzione della prestazione lavorativa subordinata, in attuazione di quanto previsto dalla Dichiarazione Congiunta allegata all’accordo di rinnovo 29.11.1996 del CCNL per i dipendenti da aziende del terziario della distribuzione e dei servizi, convengono di realizzare il presente
      accordo sul lavoro a distanza attraverso nuove tecnologie:

      Art. 1 Definizione

      Il presente accordo riguarda i rapporti svolti in regime di lavoro dipendente.
      Il lavoro in call center, telecentro, telelavoro, rappresenta una variazione delle modalità di esecuzione della prestazione lavorativa, le cui tradizionali dimensioni di spazio e tempo – in virtù dell’adozione di strumenti di lavoro informatici e/o telematici – risultano essere svolte in un luogo decentrato rispetto a quello aziendale tradizionale.
      A mero titolo esemplificativo, si elencano, inoltre, alcune possibili dislocazioni di lavoro:
      1) call center nazionale, regionale, provinciale, territoriale;
      2) telelavoro
      3) hoteling, ovvero una postazione di lavoro di riferimento in azienda per i lavoratori che svolgono le loro mansioni prevalentemente presso realtà esterne.
      4) Telecentro

      Art. 2 Sfera di applicazione

      Il presente protocollo si applica ai lavoratori il cui rapporto di lavoro sia regolato dal CCNL per i dipendenti da aziende del terziario della distribuzione e dei servizi, che si intende integralmente richiamato in quanto compatibile con le norme speciali contenute nel presente protocollo.

      Art. 3 Prestazione lavorativa

      I rapporti di lavoro possono essere instaurati ex novo oppure trasformati, rispetto a rapporti in essere svolti nei locali tradizionali dell’impresa dietro consultazione delle OOSS. Stipulanti o loro articolazioni territoriali e RSU .
      Resta inteso che il lavoratore è in organico presso l’unità produttiva di origine, ovvero, in caso di instaurazione del rapporto ex novo, presso l’unità produttiva indicata nella lettera di assunzione.
      I rapporti di lavoro saranno disciplinati secondo i seguenti principi:
      1. volontarietà delle parti;
      2. Possibilità e precedenza rispetto a nuove opportunita’ di reversibilità del rapporto, trascorso un periodo di tempo da definire in caso di trasformazione, ferma restando la volontarietà delle Parti;
      3. pari opportunità rispetto a progressioni di carriera, iniziative formative ed altre occasioni che si determinano in azienda
      4. definizione delle condizioni relative alla prestazione da espletarsi in regime di lavoro in call center, telelavoro, telecentro , quali la predeterminazione dell’orario, nel rispetto dei limiti di legge e di contratto;
      5. esplicitazione dei legami funzionali che vengono mantenuti e/o modificati rispetto a quanto esistente in azienda, ivi compresi i rientri nei locali aziendali tradizionali.
      Gli agenti della instaurazione e/o trasformazione della nuova modalità di lavoro sono rispettivamente l’impresa ed i lavoratori tramite accordo sindacale.
      Le modalità pratiche di espletamento della prestazione lavorativa tramite lavoro in un call center, telelavoro, telecentro, concordate tra le Parti dovranno risultare da atto scritto, costituente l’accordo di inizio e/o trasformazione delle modalità di lavoro.
      Tale accordo è condizione necessaria per l’instaurazione o trasformazione del lavoro.

      Art 4 Orario di lavoro:
      Per il lavoro in call center, telelavoro, telecentro si utilizzerà l’orario di lavoro di ore ___ (riduzione di orario tendente alle 35 ore) dalle ore __ alle ore __ , salvo esigenze specifiche che dovranno essere concordate preventivamente con la OO.SS. e RSU.

      La speciale natura del tipo di attività del call center, telelavoro, telecentro richiede pause e cambi di attività nel corso della giornata. Viene pertanto prevista una pausa di lavoro di 15 minuti ogni 2 ore di attività. Funzionalità di programmazione dei centralini garantiranno che il numero delle attivita’ sia equilibrato tra i lavoratori e che le pause di riposo siano rispettate.
      Saranno inoltre istituite X ore da suddividere in Y minuti al giorno per formazione continua, attività di segreteria, messaggistica. ( 4 ore al mese, ovvero 1 ora alla settimana ovvero 12 minuti al giorno di formazione a distanza.)
      La natura della formazione potrà essere:
      Aggiornamento sulle Tecnologie,
      Aggiornamento sulle tecniche di vendita,
      navigazione internet e posta elettronica,
      diritti sindacali, leggi,
      eventi,
      statistica …
      La messaggistica sarà il sistema di comunicazione con l’azienda, ma dovra’ consentire anche comunicazioni tra colleghi e con le OO.SS. tramite la bacheca sindacale elettronica e la RSU, al fine dell’esercizio dei diritti sindacali previsti per la generalita’ dei lavoratori dell’azienda.
      pertanto ogni giorno dovrà essere previsto il tempo necessario a leggere ed inviare messaggistica e-mail.

      Art. 4 Trattamento Economico

      Le Parti convengono che, fermo restando quanto previsto dal secondo livello di contrattazione di cui al CCNL terziario in vigore, la retribuzione per il lavoratore è quella prevista dagli artt. ____________in materia dello stesso CCNL.

      Vengono inoltre istituiti i seguenti trattamenti aziendali:

      Telelavoro:

      a) Lavoratori precedentemente occupati che , in relazione all’accordo 5/11/99 scelgano di trasformare la propria modalita’ operativa in telelavoro:

      ·Trattamento previsto dal CCNL
      ·Indennita’ di reperibilita’ = 230.000 X 14 mensilita’
      ·Indennita’ forfetaria spese telelavoro = 115.000 mensili X 12 mensilita’
      ·Ticket Restaurant N° ___________ del valore unitario di Lit. __________

      b) Lavoratori di nuova assunzione in telelavoro:

      ·Trattamento previsto dal CCNL
      ·Indennita’ forfetaria spese telelavoro = 115.000 mensili X 12 mensilita’
      ·Ticket Restaurant N° ___________ del valore unitario di Lit. __________

      c) Lavoratori in call Center / telecentro

      ·Trattamento previsto dal CCNL
      ·Ticket Restaurant N° ___________ del valore unitario di Lit. __________
      ·Maggiorazione lavoro domenicale 30 % (su turni).

      Nel caso in cui il call center coincida con l’abitazione del lavoratore verra’ aggiunta l’indennita’ forfetaria telelavoro.
      La maggiorazione per il lavoro domenicale competera’ inoltre a tutti i lavoratori che dovessero, anche temporaneamente , svolgere la propria prestazione in tale giornata, nella misura del 30%.
      Per i lavoratori di cui al punto a) verra’ mantenuto il livello di inquadramento in atto e la differenza retributiva di livello non sara’ assorbibile da futuri aumenti.

      Art. 5 Sistema di comunicazione

      Laddove il numero di persone del call center/telecentro sia sotto le tre unità sarà fatto obbligo a ciascun lavoratore – salvo patto contrario espresso – di rendersi disponibile in una fascia oraria giornaliera, settimanale o mensile, da concordarsi a livello aziendale per la ricezione di eventuali comunicazioni da parte dell’azienda. In caso di motivata impossibilità, il lavoratore è tenuto a darne comunicazione all’azienda anche per via telematica.

      Art. 6 Riunioni e convocazioni aziendali

      In caso di riunioni programmate dall’azienda per l’aggiornamento tecnico/organizzativo, il lavoratore dovrà rendersi disponibile per il tempo strettamente necessario per lo svolgimento della riunione stessa. Resta inteso che il tempo dedicato alla riunione è considerato a tutti gli effetti considerata attività lavorativa.

      Art. 7 Controlli a distanza
      .
      L’Azienda è tenuta ad illustrare preventivamente alle Parti sociali le modalità di funzionamento e le eventuali variazioni di software di valutazione del lavoro svolto, in modo di garantire la trasparenza dei controlli.
      Eventuali visite di controllo del datore di lavoro o di suoi sostituti nei centri di minori dimensioni dovranno essere concordate con il lavoratore, con congruo anticipi rispetto all’effettuazione.

      Art. 8 Diritti sindacali

      Ai lavoratori che espletino il loro lavoro in call center, telecentro, telelavoro viene riconosciuto il diritto di accesso all’attività sindacale che si svolge in azienda, tramite l’istituzione di una bacheca elettronica, o altro sistema di connessione a cura dell’azienda.
      Tale diritto è finalizzato a consentire ai lavoratori di accedere alle informazioni di interesse sindacale e lavorativo, ivi compresi i dibattiti di natura sindacale in corso in azienda.
      L’ammontare delle ore di assemblea non sarà inferiore a quanto definito dal vigente CCNL.
      Nel caso di non utilizzo delle ore di permesso per assemblee, eccedenti il numero delle 10 ore annue, verra’ contabilizzata la differenza residua di ore di permesso, che verra’ ricalcolata annualmente per la costituzione di un monte ore di permessi sindacali da utilizzare per l’attivita’ del coordinamento nazionale Sisal istituito dalle OO.SS. stipulanti.

      Art. 9 Organizzazione aziendale

      Le Parti si danno atto che il lavoro, nella configurazione prospettata, rappresenta una mera modifica del luogo di adempimento della prestazione lavorativa, non incidendo sull’inserimento del lavoratore nell’organizzazione aziendale e sul conseguente assoggettamento al potere direttivo e disciplinare del datore di lavoro.

      Art. 10 Diligenza e riservatezza

      Il lavoratore è tenuto a prestare la propria opera con diligenza e riservatezza, attenendosi alle istruzioni ricevute dal datore di lavoro. Il lavoratore non può eseguire lavoro per conto proprio o per terzi in concorrenza con l’attività svolta dal datore di lavoro da cui dipende.

      Art. 11 Formazione

      Le Parti, nel concordare circa la necessità di garantire l’integrale parità di trattamento in materia di interventi formativi, si impegnano affinchè siano poste in essere iniziative tendenti a salvaguardare un adeguato livello di professionalità e di socializzazione degli addetti al lavoro. In particolare si dovrà procede con la RSU ad un piano di formazione continua.

      Art. 12 Diritti di informazione

      L’azienda è tenuta ad organizzare i propri flussi di comunicazione in modo da garantire una informazione rapida, efficace e completa a tutti i lavoratori per offrire pari condizioni a coloro i quali sono meno presenti in azienda.
      Anche ai fini di quanto previsto dall’art. 7 della Legge 300/70, il datore di lavoro provvederà ad inviare al domicilio di ciascun lavoratore copia del CCNL applicato, considerando con ciò assolto l’obbligo di pubblicità.
      Eventuali comunicazioni aziendali o sindacali ai sensi e per gli effetti delle norme di legge e contrattuali vigenti in materia potranno essere effettuate, oltre che con i sistemi tradizionali, anche con supporti telematici/informatici.

      Art. 13 Postazione di lavoro

      Il call center / telecentro / telelavoro sarà dotato di tutta l’idonea attrezzatura per lavorare nel pieno rispetto del CCNL e delle leggi in materia di sicurezza del lavoro. In particolare verrà posta attenzione alla ergonomia delle sedie, alla cuffia telefonica a basse emissioni come da normativa CEE. Nel caso di call center telelavoro dislocati presso l’abitazione del singolo individuo il datore di lavoro provvede alla installazione – in comodato d’uso ex art. 1803 c.c. e seguenti, salvo diversa pattuizione – di una postazione di lavoro idonea alle esigenze dell’attività lavorativa.
      La scelta e l’acquisizione dell’attrezzatura sono di competenza del datore di lavoro.
      Le spese connesse all’installazione e gestione della postazione di Lavoro presso il domicilio del lavoratore sono a carico dell’azienda.

      Art. 14 Interruzioni tecniche
      Interruzioni nel circuito telematico od eventuali fermi macchina, dovuti a guasti o cause accidentali e comunque non imputabili ai lavoratori, saranno considerati a carico del datore di lavoro, che provvederà ad intervenire perché il guasto sia riparato.
      Le parti concordano che nei casi di impossibilita’ tecnica di fornire prestazioni di cui al comma precedente, l’azienda si fara’ carico comunque di una prestazione lavorativa fino ad 8 ore.
      Per interruzioni superiori ad 8 ore il lavoratore usufruira’ degli istituti contrattuali previsti (ferie, ex festivita’, rol) fino ad un massimo di tre giornate, trascorse le quali l’azienda si fara’ carico della normale retribuzione.
      Qualora il guasto non sia riparabile in tempi ragionevoli, è facoltà del datore di lavoro definire il rientro del lavoratore in azienda, limitatamente al tempo necessario per ripristinare il sistema.

      Art. 15 Misure di protezione e prevenzione

      In ottemperanza a quanto previsto dal D.Lgs. 626/94 e successive modifiche ed integrazioni e dall’accordo interconfederale sulla sicurezza nei luoghi di lavoro 18.11.96, saranno consentite, previa richiesta, visite da parte del responsabile aziendale di prevenzione e protezione e da parte del delegato alla sicurezza per verificare la corretta applicazione delle disposizioni in materia di sicurezza, relativamente alla postazione di lavoro ed alle attrezzature tecniche ad essa collegate.
      Ciascun addetto al lavoro è tenuto ad utilizzare con diligenza la postazione di lavoro nel rispetto delle norme di sicurezza vigenti, a non manomettere gli impianti e a non consentire ad altri l’utilizzo degli stessi.
      In ogni caso, ai sensi dell’art. 5 del D.Lgs. 626/94, ciascun lavoratore deve prendersi cura della propria sicurezza e della propria salute e di quella delle altre persone in prossimità del suo spazio lavorativo, conformemente alla sua formazione e alle istruzioni relative ai mezzi ed agli strumenti di lavoro utilizzati.
      Il datore di lavoro è sollevato da ogni responsabilità qualora il lavoratore non si attenga alle suddette disposizioni.
      Le parti convengono di procedere alla stipula di una apposita convenzione per l’assicurazione dei locali in cui si svolge la prestazione di lavoro, nonché della persona e dei terzi che fisicamente vi accedono.
      In caso di lavoro con postazione fissa è previsto che sia installato un personal computer con video fisso o comunque con monitor a matrice attiva.
      I lavoratori dovranno essere informati sul corretto uso degli strumenti, in particolare – alla luce del D.Lgs. 626/94 – circa le pause necessarie da parte di chi utilizza videoterminali.

      Art. 16 Infortunio

      Le Parti convengono di svolgere un’azione congiunta nei confronti dell’INAIL e delle istituzioni preposte al fine di esaminare e definire le conseguenze derivanti dallo svolgimento del Lavoro nei locali domestici e decentrati.

      Art. 17 Armonizzazione alle norme di Legge

      In caso di diversa regolamentazione legislativa dell’istituto del telelavoro le parti si incontreranno al fine di esaminare ed armonizzare le disposizioni contenute nel presente accordo.

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