Sirchia attacca Federfarma: trucchi per alzare i prezzi

15/02/2005

    martedì 15 febbraio 2005

      LO SCONTRO

        Sirchia attacca Federfarma: trucchi per alzare i prezzi

          «Non si fa ricerca» La replica: nel 2004 ribassi per 800 milioni

              MILANO – «Tutti vantano nuove molecole, cioè farmaci i innovativi, ma non arriva niente. Invece arrivano cose vecchie quasi come me, e sono soltanto trucchi per spuntare un prezzo più alto». Ieri il ministro della Salute Girolamo Sirchia ha attaccato la Farmindustria, e il presidente Federico Nazari gli ha risposto a muso duro: «Come si fa a dire che siamo incapaci di fare una politica di ricerca quando ogni tre mesi ci tirano bastonate nei denti? Nel 2004 abbiamo avuto un salasso pesantissimo, ci siamo visti ridurre di 800 milioni di euro il prezzo dei farmaci, su una spesa totale di 12 mila milioni. E dire che in Italia i prezzi dei farmaci sono del 21 per cento sotto la media europea».

              Il botta e risposta tra il ministro e il presidente degli industriali farmaceutici è avvenuto durante un convegno su «Invecchiamento e consumo di farmaci», organizzato dall’Assolombarda, con una tavola rotonda alla quale hanno partecipato l’economista Nerina Dirindin, ora assessore alla Sanità della Regione Sardegna e già responsabile della programmazione nel ministero Bindi, il senatore Ds Enrico Morando, e Almarisa Rivolta, responsabile per la farmaceutica della Regione Lombardia. Da Morando è venuto un siparietto («Il ticket fu abolito dal governo Amato per tentare di ricucire con Rifondazione Comunista e predisporre uno schieramento unitario»), ma poi è stato Sirchia a fornire l’assist: «E’ stato un errore togliere il ticket ed è stato un errore rimetterlo, perché le Regioni che lo hanno fatto sono incappate in un calo d’immagine, senza guadagnarci pressappoco nulla. Fatti loro, sono autonome».

              E Sirchia ha condiviso la tesi che l’economista Vittorio Mapelli aveva presentato alla discussione per la tavola rotonda: non sono gli anziani a far salire la spesa farmaceutica. Per il ministro, sono i prezzi «ingiustificatamente alti» dei farmaci.

          Antonella Cremonese