Siracusa. Sciopero nel commercio

13/11/2007
    lunedì 12 novembre 2007

    Pagina 49 – Prima Siracusa e provincia

      CONTRATTO E LAVORO NERO.
      I sindacati chiamano a raccolta

        Sciopero nel commercio

          Rappresentanti
          deilavoratori
          contro
          l’abbandono
          delle
          trattative
          dapartedi
          Confcommercio

            Luca Signorelli

              Lo sciopero generale dei lavoratori del commercio e del terziario per il rinnovo del contratto collettivo nazionale del lavoro sarà anche contro il lavoro nero e per la legalità.

              A Siracusa e nel Mezzogiorno si sciopera sabato. La giornata di protesta è rivolta contro la grande distribuzione e la Confcommercio, colpevoli – a detta dei sindacati – di non aver firmato l’accordo tra Governo e sindacati del 23 luglio 2007, e che contestualmente hanno rotto la trattativa per il rinnovo del contratto degli oltre 2 milioni di lavoratori del terziario. Confcommercio si è «alzata» dal tavolo delle trattative sostenendo un’eccessiva onerosità sugli effetti dell’accordo per le imprese, con particolare riferimento alla parte che riguarda il mercato del lavoro.

              «Evidentemente Confcommercio prevedeva (o sperava) – afferma Francesco Di Priolo, segretario provinciale Filcams-Cgil – che la condizione di precario o di part-time a vita, della maggioranza dei lavoratori del settore, avrebbe dovuto protrarsi all’infinito. Il lavoro dovrà tornare a essere a tempo indeterminato e a tempo pieno, e la Confcommercio a "tirare le carte in aria" e sottrarsi dal confronto».

              Ma a Siracusa e in Sicilia, alle motivazioni dello sciopero vanno aggiunte anche quelle della lotta contro il lavoro nero e contro la cultura dell’illegalità. Sabato si sciopera anche per questi motivi e con questi obiettivi. E la speranza, secondo Di Priolo, è che imprenditori e aziende si schierino al fianco dello Stato e delle istituzioni contro il pizzo, garantendo «la piena applicazione delle regole contrattuali ai dipendenti».