Siracusa. Part-time, problema devastante

25/06/2004



24 giugno 2004
siracusa
Pagina 86


  



sindacati   

Part-time, problema devastante
che spacca il tavolo del negoziato

La recente circolare ministeriale sul part-time ha già registrato il dissenso da parte delle organizzazioni sindacali di categoria, Filcams-Cgi, Fisascat-Cisl e Uiltucs-Uil.

Il semplice giudizio negativo, per la Filcams, non può essere la soluzione ad un problema che rischia di risultare devastante sui tavoli dei negoziati aperti, non ultimo quello per il rinnovo del contratto nazionale di lavoro del terziario.

«A tal fine abbiamo, insieme a Fisascat e Uiltucs, coinvolto i nostri legali e costituzionalisti per avviare una causa di incostituzionalità, con particolare riferimento a tre aspetti della circolare».
Il primo punto su cui i sindacati eccepiscono è l’impossibilità di instaurare un ulteriore rapporto di lavoro che consenta il completamento a full time dell’orario di lavoro, «visto il potere aziendale in materia come il supplementare e la gestione della flessibilità all’interno del rapporto di lavoro».

Il secondo aspetto interessa la decadenza della norma del ccnl, i contratti integrativi, i patti individuali.
Per il terzo punto la critica riguarda l’applicazione di altri contratti, su rappresentanza e clausole elastiche flessibili, senza meccanismi regolativi.

«Vista la necessità di un esito rapido e positivo, e visto che i punti 2 e 3 colpiscono il ruolo delle parti sociali ed in particolare il nostro, si è deciso che su di essi sia perseguita la strada più breve, rivolgendosi al Tar del Lazio, competente per tale materia».
La scadenza di legge per tale ricorso è fissata in 60 giorni dall’uscita della circolare ministeriale: per questo il ricorso è stato presentato in questa settimana.

«Se dovesse essere accolto come speriamo, nella migliore delle ipotesi l’intera circolare decadrebbe da subito – spiega Marinella Meschieri. – In via subordinata il Tar stabilirà l’abrogazione dei due punti oggetto del ricorso. In caso contrario bisognerà attendere la risposta della Corte Costituzionale».

Sul punto 1, commenta ancora Meschieri, che riguarda le normative di legge (L.30 e Dlgs. 276/03) si dovranno intentare cause individuali mirate.

In attesa dell’esito del ricorso, le organizzazioni sindacali preferiscono, nel frattempo, non procedere in cause territoriali in materia.

m. t. g.