Siracusa. Negozi chiusi sotto Natale

17/12/2007
    sabato 15 dicembre 2007

    Pagina 45 – Prima Siracusa

      Negozi chiusi sotto Natale

        Paola Altomonte

          Molti siracusani rischiano di non fare in tempo a comprare i regali per il prossimo Natale. E’ infatti stato annunciato per sabato 22 dicembre lo sciopero dei lavoratori del terziario, della distribuzione commerciale e dei servizi. Incrocerà invece le braccia venerdì 21 dicembre chi lavora cinque giorni a settimana, sia nella grande distribuzione sia nelle imprese del terziario avanzato. Alla base dell’astensione dalle attività, che riguarderà esclusivamente le imprese aderenti a Confcommercio, il mancato rinnovo del contratto nazionale di lavoro. Parteciperanno allo sciopero anche le aziende addette alla distribuzione del farmaco e in particolare quelle aderenti a Confcommercio, Assofarm, Federfarma servizi, Adf-Confcommercio.

          Escluse, invece, dalla giornata di lotta le aziende aderenti alla Confesercenti e alle centrali cooperative. «E questo – si legge in una nota dei sindacati del terziario, Filcams, Fisascat e Uiltucs – per la semplice ragione che il confronto tra le parti per il rinnovo dei due contratti sta segnando avanzamenti abbastanza positivi. Confcommercio, al contrario, ha chiaramente dichiarato di aver fermato le trattative. Il dialogo con l’Unione del commercio, del turismo e dei servizi – continuano i sindacati – si è insomma completamente interrotto e la posta in gioco sarebbe nientemeno che lo smantellamento del contratto. Confcommercio – concludono Filcams, Fisascat e Uiltucs – vuole mano libera anziché preoccuparsi di chi, nel settore, pratica una concorrenza sleale e illegale».

          Per questo motivo i sindacati hanno annunciato un Natale di lotta. «E la battaglia – avvertono Filcams, Fisascat e Uiltucs – non sarà breve e non sarà a bassa densità perché nei punti vendita i dirigenti ormai sono disposti davvero a tutto: pressioni, ricatti con la minaccia di mobilità o di non passare mai al tempo pieno». Stempera i toni il presidente provinciale di Confcommercio Siracusa, Roberto Mazza, che si augura un rinnovo del contratto. «Ma – precisa – questo traguardo deve essere raggiunto con una certa ragionevolezza, tenendo conto delle esigenze dei lavoratori e delle imprese».