Sintesi incontri Commissione Tecnica – Confcommercio

SINTESI INCONTRI COMMISSIONE TECNICA – CONFCOMMERCIO

Incontro illustrazione piattaforma 10 settembre u.s. in plenaria.

Effettuati 3 incontri in commissione tecnica.

Premesso che non è mai stato usuale in passato, dopo il primo incontro, procedere da subito con le commissioni tecniche – come sapete ciò è stata una mediazione con confocmmercio. Pensiamo che tutto sommato non sia stato negativo perché, anche se siamo alle prime schermaglie, ci siamo “sondati”, e in passato questo sondaggio in plenaria sarebbe durato mesi (questo era l’obiettivo della GDO che avrebbe voluto fissare in plenaria 1 incontro al mese perché “tirava a passare il Natale”, allungando quindi i tempi per il confronto). La commissione tecnica ci ha consentito in tempi abbastanza rapidi, anche se non su tutti i punti, di avere un minimo di quadro.
Siamo riusciti a non bloccarci per qualche mese (con forzature da parte nostra) sul mercato del lavoro come avvenuto nel Turismo.

IL primo incontro: abbiamo disquisito sui temi che avremmo dovuto approfondire, per loro mercato del lavoro con particolare riferimento all’apprendistato e al part-time, per noi l’intera piattaforma o comunque i punti salienti perché per noi è un tutt’uno perché come ben sapete, le richieste sono strettamente collegate tra loro.

Una giornata per decidere i temi da approfondire per difficoltà al loro interno.

A seguito di nostre ”pressioni” , si sono definiti i temi da approfondire,precisando per parte nostra che questa era una sede tecnica e in quanto tale non era sede di “scambi” ma di approfondimenti tecnici. I temi sono stati da noi scelti seguendo i punti piu’ salienti della piattaforma tranne il salario

Cosa hanno detto nel merito :

DIRITTI DI INFORMAZIONE

- Che le nostre richieste sono già contenute nel CCNL, ad esempi le esternalizzazioni, terziarizzazioni, ecc. e non è necessario quindi aggiungere null’altro.
Hanno chiesto chiarimenti in merito alle ns. richieste legate agli appalti, noi abbiamo spiegato quelli relativi alle Pubbliche Amministrazioni , USL, ecc. spiegando loro i meccanismi degli appalti (vedi pulimento, guardie giurate, turismo, ecc.) ribadendo la necessità di individuare garanzie occupazionali nel caso subentri una nuova impresa. Abbiamo precisato che il CCNL non prevede tutto, ad es. nel diritto di informazione al livello nazionale devono essere aggiunte le esternalizzazioni e il franchising. Negli altri livelli il confronto deve essere preventivo e di negoziazione su esternalizzazioni, appalti, ecc.ecc. Loro hanno richiamato il fatto che già oggi la legge che regolamenta la cessione di rami d’azienda è troppo rigida e burocratica e che ulteriori vincoli causerebbero seri problemi alle imprese perché non potrebbero effettuare le modifiche organizzative nei tempi giusti. Noi abbiamo ribadito che vogliamo mettere le mani sull’organizzazione del lavoro e sui processi di riorganizzazione e di conseguenza ci aspettiamo una norma adeguata.
Ci hanno risposto che debbono approfondire ulteriormente tutto il capitolo delle informazioni preventive.

SECONDO LIVELLO DI CONTRATTAZIONE

Hanno detto che non ravvisano la necessità di introdurre nuove materie, quali il calendario delle aperture domenicali, ecc. perché la contrattazione territoriale si è poco sviluppata e la dove si sono raggiunte intese, le stesse hanno introdotto problemi. C’è a loro dire una immaturità delle parti a livello territoriale perché il CCNL ribadisce il fatto che le materie di contrattazione non possono essere ripetitive (salvo le parti espressamente demandate) e che in alcuni accordo si è scritto su maggiorazioni lavoro domenicale, ferie, demandato ulteriori compiti agli enti bilaterali, ecc.
Occorre quindi “far” rientrare nella norma le regole che a suo tempo ci siamo dati. Non capiscono poi come possa essere reso esigibile il secondo livello.

Noi abbiamo ribadito la riconferma dell’accordo del 23.7 relativamente ai due livelli, che per noi questo livello deve essere esigibile e ciò si può realizzare attraverso avviso comuni che si traducano in leggi di sostegno, che la contrattazione tra le parti è una cosa e gli enti bilaterali ne sono un altra e che non vi possono essere sedi di scambio improprie, ecc.ecc.

RSU/RSA

Hanno ribadito che vi sono interpretazioni differenti, che hanno dalla loro parte diverse sentenze che gli danno ragione e che in tutti i casi sono per risolvere la questione nel contesto dell’equilibrio contrattuale.

Noi abbiamo ribadito quello che sapete e che per noi questa non è materia di scambio con altre questioni.

APPRENDISTATO

Hanno ribadito come in passato le parti abbiano sempre avuto un rapporto collaborativi, non conflittuali, che già nello scorso contratto si tenne conto del possibile superamento dei CFL e loro pensano che l’apprendistato di fatto sia lo strumento che supererà i CFL. Loro pensano che la nuova legge tenga conto di questi aspetti e che l’apprendistato debba valere per tutti i livelli di inquadramento anche per quelli oggi esclusi. Che considerano negativo il fatto che le nuove norme non entrino in vigore subito e che a loro avviso si dovrebbe comunque definire un percorso.
Inoltre:
·che abbiamo avuto problemi rispetto al doppio binario (circolare ministero) e che questo è un tema da approfondire
·che ci sarà una nuova legislazione che prevede tre tipi di apprendistato, per quello di tipo B durata sei anni, che il rapporto è 1/1 minimo 3 e che (non lo hanno detto chiaramente) si potrebbe superare tale limite
·che la nostra richiesta relativa al trattamento di malattia si può valutare in considerazione dell’allungamento della durata
·che la nostra richiesta relativa alla conferma anticipata pone dei problemi giuridici perché si perderebbero gli sgravi, che la richiesta di aumento delle percentuali la si vedrà nel contesto globale dei costi contrattuali,
·che il futuro contratto di inserimento non è molto appetibile perché gli sgravi sono limitati e che comunque occorre discutere in merito ai piani individuali di inserimento
·che il secondo livello di contrattazione su questi aspetti dovrebbe rettificare il tiro perché oggi interviene solo su alcune materie (non chiaro)

Noi abbiamo ovviamente ribadito le richieste contenute in piattaforma, precisando che se ci sarà una legge che modificherà, lo valuteremo anche perché i tempi per la sua applicazione saranno lunghi in quanto le regioni dovranno legiferare in materia di formazione, monte ore, ecc. e che in tutti i casi noi riconfermiamo l’attuale impianto contrattuale: regole nazionali e demando al secondo livello per eventuali ampliamenti, cosi’ come prevedono oggi le norme. In merito al superamento del doppio binario, ci siamo resi disponibili a ragionarne semprechè loro considerino in modo positivo quanto previsto dall’art. 10 della legge 30 (forse l’unico aspetto positivo di questa legge) la dove si dice che i contratti debbono essere applicati integralmente. Su questo punto hanno detto che è prematuro parlarne anche perché vi sono interpretazioni diverse.

PART-TIME

Hanno esordito con: la futura legge esalta l’espressione di volontà dei singoli-anche surrogatorio dei CCNL perché basterà il consenso tra le parti e noi abbiamo intenzione di tenerne conto. Siamo per abbracciare la nuova filosofia;
Ci dicono che il p-t nella UE rappresenta il 18% e in Italia solo il 7%, che sono tantissime le persone che per loro esigenze chiedono di lavorare a part-time e che questo è un modo per aumentare l’occupazione,
·Ritengono che necessiti regolare la prestazione a turni (a nostra domanda: cosa significa?) hanno parlato di clausole elastiche, che si debbano aumentare i tetti del supplementare e ampliare le causali in generale e con specifico riferimento ai part-time a termine,
·che la nostra richiesta riferita al superamento della frazionabilità del periodo di comporto per loro si riproporziona, ma si può valutare,
·che non ritengono utile aumentare l’orario minimo perché già essere passati da 12 a 16 ore, ha creato problemi alle imprese, perché questo elemento di rigidità ha impedito loro di effettuare ulteriori assunzioni, di conseguenza per loro le 16 ore andrebbero ridotte,
·che in caso di supplementare le percentuali previste dal contratto per la domenica o altro a loro avviso non si sommano a quella degli istituti differiti,
·che la richiesta relativa al part-time post maternità è già oggi un problema- andrebbe corretta perché troppo onerosa per l’impresa in quanto si calcola su base annua

Noi abbiamo ribadito e sostenuto le richieste in piattaforma, vi risparmio i nostri commenti

COLLABORAZIONI COORDINATE CONTINUATIVE, PROMOTER, ECC.

In generale hanno detto che il nostro impianto guarda molto al passato anziché al “futuro” vedi ad esempio le richieste relative ai COCOCO che saranno superati dal lavoro a progetto e di conseguenza non servirà delineare gli elementi distintivi perché saranno lavoratori autonomi e quindi non servirà neppure definire il salario di riferimento rispetto ai dipendenti perché appunto autonomi, stessa cosa dicasi per le nostre altre richieste.

Noi abbiamo risposto che: quando abbiamo elaborato la piatta eravamo perfettamente a conoscenza dei contenuti della legge 30 e proprio per questo abbiamo effettuato le richieste che vanno dai diritti di informazione al resto. Abbiamo precisato che per quanto riguarda i COCOCO, esiste comunque una fase transitoria che deve essere normata e riconfermiamo quindi tutte le richieste e che per la fase successiva siamo “proprio d’accordo” basta scrivere che le imprese del terziario Distribuzione e Servizi non utilizzeranno mai il lavoro a progetto. Sono leggermente sbiancati e hanno riconosciuto che vi è una fase transitoria che a loro dire andrebbe allungata.

PARI OPPORTUNITA’

Ci hanno detto che le commissioni paritetiche sono sempre interessanti ma attenzione a non farne troppe. In merito alla richiesta di togliere il limite dei 100 dipendenti per l’invio dati l. 125, a loro pare eccessivo perché “parliamo di piccole imprese e i costi amministrativi sono elevati”, ecc.ecc.,. preferirebbero che l’invio dei dati agli enti bilaterali fosse fatto tramite le RSU/RSA considerato che a loro una copia deve essere fornita, in tutti i casi vediamo.
In merito alle molestie concordano sul fatto che si definisca un codice comportamentale che potrebbe essere uno schema di riferimento e in quanto tale non obbligatorio per le imprese. Hanno proposto per le imprese che lo applicheranno una certificazione di qualità tipo ISO 2000. Vi risparmiamo i nostri commenti.

Disponibili a ragionare sul mobbing , idem per i progetti di cui all’art. 9 della legge . 53.

VALUTAZIONI

Da apprezzare il fatto che non hanno presentato una contropiattaforma.

La legge 30 aleggia sempre, non hanno espressamente detto che intendono applicarla in tutte le sue future parti, ma- ci pare di aver capito – che ne vorrebbero fare materie di scambio rispetto alle nostre richieste (es. apprendistato, se si inseriscono tutti i livelli e si aumenta la durata sono disponibili a migliorare la malattia). Noi a scanso di equivoci abbiamo ribadito il fatto che le leggi possono essere migliorate e siamo per dare il primato alla contrattazione, così come abbiamo fatto in passato.
Il quadro che al momento esce non è dei piu’ favorevoli. Ripetiamo: siamo alle prime battute ma la filosofia che è emersa in questi incontri è evidente:
- poche regole, le quali debbono esigibili da subito a livello nazionale- confini certi –
- i rimandi al secondo livello piu’ ristretti possibili e in pejus
-apprendistato e part-time quali elementi di grande elasticità e riduzione dei costi

Pensiamo che si debba decidere una ulteriore accelerazione, spingendo in questa direzione nella plenaria del 16 (dovrebbero fare una sintesi degli incontri e forse dire qualche altra cosa). In quella sede, congiuntamente alla delegazione trattante, valuteremo il merito e decideremo il proseguio del negoziato. Il nostro obiettivo è capire se ci sarà qualcosa di soddisfacente entro il mese di novembre perché in caso contrario dovremo decidere ere eventualmente iniziative di lotta in dicembre.

Incontro con CONFESERCENTI

Commento a ns. illustrazione di carattere generale di disponibilità, particolare accento sul fatto che vorrebbero una differenziazione tra piccole-medie imprese, perché a loro dire il CCNL parla troppo ai “grandi”.
Riconfermano i due livelli di contrattazione e sottolineano il fatto che a volte sono le OO.SS. locali a non voler costruire relazioni sindacali/enti bilaterali territoriali perché preferiscono non avere problemi con Confcommercio, ecc.

FISSATO SUCCESSIVO INCONTRO PER IL 18 NOVEMBRE alle ore 14,30