SINTESI artt. 47/52 D.Lgs. n. 276/2003, apprendistato

L’attuale legislazione in materia di apprendistato rimane in vigore sino a quando le Regioni avranno nomato le parti di loro competenza. Gli incentivi a favore delle imprese, rimarranno in vigore sino a quando il governo li riformerà.
L’attuale legislazione prevede una unica tipologia di apprendistato, demanda alle parti sociali la individuazione delle durate che comunque non possono essere inferiori a 18 mesi, massimo 48 mesi. Demandato poi la definizione del salario, che deve essere corrispondente alla qualifica da acquisire. Il CCNL terziario prevede oggi due binari: uno per le imprese che passano dagli enti bilaterali al fine di verificare la congruità dei contratti, verificare la percentuale di conferma e l’altro –per chi non passa dall’ente-che prevede norme restrittive in termini di durata. Il CCNL prevede inoltre un demando alla contrattazione di secondo livello e norma il salario in percentuale rispetto alla qualifica da conseguire.

Apprendistato decreto legislativo n. 276/2003

Le norme future a regime:

Il rapporto di apprendistato subisce una frantumazione in tre fattispecie le nuove norme prevedono tre nuove tipologie:

1)apprendistato per il conseguimento del diritto-dovere all’istruzione
2)apprendistato professionalizzante
3)apprendistato per il conseguimento del diploma di alta formazione

Rapporto addetti-apprendisti: la norma è rimasta invariata 1 apprendista ogni lavoratore qualificato, comunque minimo 3 apprendisti

La forma del contratto di apprendistato
Per le tipologie 1 e 2: forma scritta del contratto, contenente indicazione della prestazione lavorativa oggetto del contratto, piano formativo individuale, la qualifica che potrà essere acquisita al termine del periodo di apprendistato.
Per la terza tipologia, la regolamentazione è demandata alle Regioni

Inquadramento professionale
La categoria di inquadramento del lavoratore non potrà essere inferiore per piu’ di due livelli rispetto la categoria spettante in applicazione del CCNL

Divieti
Per le tipologie 1 e 2: è vietato stabilire compensi per gli apprendisti secondo tariffe di cottimo.
Durante il rapporto di apprendistato è fatto divieto al datore di lavoro di recedere dal contratto in assenza di una giusta causa o giustificato motivo.

Licenziamento al termine del periodo di apprendistato
Per tutte e 3 le tipologie: il lavoratore al termine del periodo di apprendistato può essere licenziato. Qualora venga assunto con un contratto a termine, sulla base del Dlgs n. 368 è escluso dalle percentuali che i CCNL potranno definire.

Cumulabilità periodi di apprendistato
E’ possibile sommare i periodi di apprendistato svolti nella tipologia 1 (diritto-dovere di istruzione ) con quelli della tipologia 2 (apprendistato professionalizzante), sempre nei limiti della durata prevista ovvero sei anni.

Computo apprendisti:
fatte salve specifiche previsioni di legge o di contratto collettivo gli apprendisti sono esclusi dal computo del numero dei dipendenti

Durata dell’apprendistato

Tipologia Durata apprendistatoEtà apprendista

MIN.MAX.

1) conseguimento diritto-dovere all’istruzione/3 anni15/18
2) professionalizzante2 anni6 anni18*/29
3) diploma di alta formazionedefinizione Regioni18*/29

* è ammesso anche a 17 anni a condizione che siano in possesso di una qualifica professionale conseguita ai sensi della legge n. 52/2003

Formazione professionale
I contenuti formativi per tutte e tre le tipologie di apprendistato sono demandati alle Regioni, d’intesa con i Ministeri del lavoro e dell’Istruzione, sentite le parti sociali.
Gli Enti Bilaterali potranno concorrere a definire le modalità di erogazione della formazione. I risultati conseguiti dall’apprendista dovranno essere registrati sul libretto formativo del lavoratore (il Ministero dovrà predisporre tale libretto)

La formazione potrà essere interna o esterna all’impresa (prima doveva essere esterna)
Obbligo formativo:

TipologiaOre di formazione

1) conseguimento diritto-dovere all’istruzioneDecisione delle Regioni
2) professionalizzante120 ore
3) diploma alta formazioneDecisione delle regioni