SINTESI artt. 1/7 D.Lgs. n. 276/2003, collocamento

articoli dall’ 1 al 7 DECRETO LEGISLATIVO N. 276/2003

Viene cancellata la legge che vieta l’intermediazione di mano d’opera.

Le nuove agenzie per il lavoro possono svolgere le seguenti attività
a)Somministrazione a tempo determinato in tutti i settori
b)Somministrazione a tempo indeterminato in alcuni settori:
·servizi di consulenza, informatica
·servizi di pulizia, custodia. Portineria
·Servizi di trasporto di persone e materiali, da e per lo stabilimento
·Gestione di biblioteche, musei, parchi
·Attività di consulenza, gestione del personale, ricerche di mercato, marketing
·Costruzioni all’interno dello stabilimento, impiego di mano d’opera con specializzazioni diverse da quelle dell’impresa
·Call center, iniziative imprenditoriali nelle aree obiettivo 1
·Casi individuati dalla contrattazione collettiva
c)Ricerca e selezione del personale
d)Intermediazione di manodopera
e)Ricollocazione professionale

Per svolgere una o più di una o tutte le attività occorre avere l’autorizzazione del Ministero del Lavoro e l’iscrizione all’albo delle agenzie costituite presso il Ministero. L’Albo è diviso per ogni attività su indicata.
”Il discrimine” per l’iscrizione alle diverse sezioni consiste nell’ammontare del capitale sociale richiesto che va da un minimo di 25.000 euro a massimo 600.000 euro.

Quali sono i REQUISITI per ottenere l’AUTORIZZAZIONE ministeriale e/o Regionale?
·Agenzie di Somministrazione: Un capitale versato non inferiore a 600.000 euro essere presenti in almeno 4 regioni – deposito cauzionale di 350.000 euro
·Agenzie di intermediazione: un capitale versato non inferiore a 50.000 euro, presenza in almeno 4 regioni
·Agenzie di ricerca e selezione del personale: capitale versato non inferiore a 25.000 euro
·Agenzie di ricollocazione capitale versato non inferiore a 25.000 euro
·La costituzione di un soggetto giuridico: società di capitali, cooperativa, consorzio di cooperative, società di persona ( solo la per selezione e la ricollocazione)
·La disponibilità di una sede e di competenze idonee allo svolgimento dell’attività
·L’assenza di condanne in capo agli amministratori e ai responsabili (delitti legati al patrimonio, all’appartenenza ad organizzazioni mafiose, all’evasione/elusione delle leggi sul lavoro e la sicurezza)
·La connessione alla Borsa continua del lavoro

Tutti i tipi di agenzia devono indicare l’oggetto sociale prevalente ad es. somministrazione, ma possono svolgere anche le altre attività

La procedura di autorizzazione: è previsto il meccanismo del silenzio/assenso per tutte le autorizzazioni sia quella provvisoria della durata di due anni, sia per quelle definitive

Vi sono poi le università, i consulenti del lavoro, gli enti bilaterali le camere di commercio, i comuni, gli istituti di scuola di secondo grado statali e paritari, le associazioni sindacali e dei datori di lavoro che potranno effettuare intermediazione di manodopera. Per tutti questi soggetti non è necessario il versamento del capitale sociale. Saranno le regioni che dovranno istituire l’elenco per l’accreditamento sentite le associazioni sindacali e dei datori di lavoro:

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- Le Università pubbliche e private: Svolgere l’attività senza fini di lucro, Collegamento alla Borsa lavoro

- Le Camere di commercio, I comuni, Gli istituti di scuola di secondo grado statali e paritari: senza fini di lucro, Collegamento alla Borsa lavoro, Locali e competenze idonee , Tutela del diritto del lavoratore alla diffusione dei propri dati

- Le Associazioni dei datori di lavoro, le associazioni sindacali, le associazioni di rilevanza nazionale, gli enti bilaterali: devono svolgere le attività senza fini di lucro, collegamento con la borsa lavoro, devono avere locali e competenze idonee, rispettare la tutela del diritto del lavoratore alla diffusione dei propri dati.

- Soggetti giuridico del consiglio dei consulenti del lavoro: assenza condanne penali, connessione alla borsa lavoro, competenza e locali idonei, tutela del diritto del lavoratore alla diffusione dei propri dati, contabilità analitica.

Le Regioni dovranno istituire l’elenco per l’accreditamento di tutti gli operatori pubblici e privati che erogano servizi per il lavoro a norma degli indirizzi che le regioni dovranno definire.

Le Regioni dovranno disciplinare la cooperazione tra i servizi pubblici e gli operatori privati, definire le procedure e i requisiti per l’accreditamento.

I requisiti per l’accreditamento regionale dovranno basarsi su:
1) la possibilità per l’utente di scegliere liberamente tra i propri servizi offerti dalla rete regionale,
2) il rispetto degli standard nazionali per quel che riguarda le funzioni di accertamento dello stato di disoccupazione,
3) la costituzione negoziale di reti di servizio,
4) la connessione con la borsa lavoro,
5) il raccordo con il sistema regionale di accreditamento degli organismi di formazione