Sindacato operativo: va a regime l’Ebnac

21/04/2004



 
 
 
 
ItaliaOggi
Numero 095, pag. 40 del 21/4/2004
Autore: di Cristiano A. Degni
 
Sindacato operativo
 
Va a regime l’Ebnac, l’Ente bilaterale degli amministratori.
Obiettivi: più formazione e assistenza
 
L’Ente bilaterale nazionale previsto dal contratto collettivo dei dipendenti dagli amministratori di condominio è perfettamente operativo dall’inizio dell’anno, insediata la direzione e costituite le iniziali dotazioni patrimoniali. Rinnovato per la prima volta nel 2001, il ccnl dei dipendenti dagli amministratori di condominio ha sostituito il ccnl del terziario che veniva usato per regolamentare i rapporti fra datori di lavoro e dipendenti degli studi professionali con molti adattamenti soprattutto riguardo ai profili professionali e alle mansioni dei lavoratori.

Il testo rinnovato ha introdotto l’Ente bilaterale, previsto dall’articolo 3 del contratto collettivo, organismo autonomo il cui direttivo è composto da rappresentanti di alcune organizzazioni datoriali (Anaci e Unai) e sindacali (Filcams-Cgil, Fisascat-Cisl e Uiltucs-Uil) e che ha scopi diversi fra loro ma tutti tendenti a offrire un sistema di servizi agli addetti del comparto.

Il primo motivo di esistenza dell’Ente bilaterale è quello di fungere da motore per le relazioni fra le parti contrattuali in relazione all’esame del quadro del comparto e delle sue prospettive di sviluppo, comprese in questa definizione anche le relazioni fra le parti sociali. Essenziale è poi il ruolo di motore nell’organizzare e gestire la formazione e la qualificazione professionale, predisporre i progetti formativi per le singole figure professionali e fungere da ente certificatore per tutte le funzioni a esse assegnate dalla cosiddetta legge Biagi.

All’Ente è assegnato inoltre il compito di provvedere a organizzare e gestire quanto di competenza delle parti contrattuali in materia di contratti formazione lavoro e dei programmi e progetti di utilizzo. Il ruolo assistenziale dell’Ente è svolto sotto forma di integrazione alle prestazioni erogate dall’Inail e dal Ssn: queste provvidenze si estendono, oltre che ai dipendenti, anche agli stessi amministratori di condominio. Il Fondo di assistenza integrativa assicura gli infortuni professionali ed extraprofessionali dei lavoratori con un massimale di 25.822,84 euro, un rimborso di spese mediche fino a 2.582,28 euro e una diaria ricovero da infortunio di 12.91 euro al giorno fino al massimo di un anno.

Lo stesso Fondo assicura gli amministratori con un massimale per il caso di decesso/infortunio di 51.645,69 euro mentre il massimale per le spese mediche ammonta a 4.131,44 euro con una diaria di 51,65 euro giornalieri per il massimo di un anno.

È previsto anche il rimborso dell’importo pagato dai datori di lavoro quale indennità economica contrattuale di malattia, ossia la retribuzione maturata nel cosiddetto periodo di carenza. Il funzionamento dell’Ente è garantito da un contributo, chiamato Coinsi, fissato dall’articolo 10 del contratto collettivo nella misura dell’1,90% della retribuzione mensile del quale lo 0,30% è a carico del lavoratore. A carico del datore di lavoro è inoltre prevista una quota mensile di 10,33 euro. (riproduzione riservata)