Sindacati, il tavolo slitta a settembre

21/07/2004


           
           
           
           
          ItaliaOggi Economia e Politica
          Numero 173, pag. 5 del 21/7/2004
          Autore:
           
          Sindacati, il tavolo slitta a settembre
           
          Concertazione.
           
          Prove di dialogo da parte dei sindacati, dopo lo stop di lunedì sulla concertazione. Cgil, Cisl e Uil ora guardano a settembre, anche se l’ostacolo più difficile da superare resta quello del modello contrattuale e non sarà facile riprendere il dialogo interrotto con Confindustria, anche in vista del confronto col governo su manovrina, Dpef e Finanziaria 2005. Sul terreno, dopo il vertice di lunedì e la decisione di rinviare tutto a settembre, restano l’intransigenza della Cgil, la delusione del leader della Cisl, Savino Pezzotta, e le perplessità della Uil. Tuttavia l’umore all’interno del sindacato non è dei più neri. Anzi. ´Sono ottimista’, ha detto il segretario generale aggiunto della Uil, Adriano Musi, ´credo che ci sia in tutti la consapevolezza che, in vista di Dpef e Finanziaria, serva un atteggiamento unitario e si debba arrivare a un nuovo modello contrattuale’. ´A settembre’, ha aggiunto Musi, ´non si tratta di ricucire, ma di trovare una posizione unitaria, mettendo da parte i nervosismi e gli ideologismi di questi ultimi giorni. Quindi riuniremo il gruppo di lavoro e verificheremo i punti di convergenza e quelli di divergenza. Poi vedremo di arrivare per gradi a una posizione unitaria sul modello contrattuale’. Anche Carla Cantone, segretaria confederale Cgil, non è pessimista: ´Aprire un confronto con Confindustria senza aver raggiunto una posizione unitaria sul modello contrattuale era pericoloso e sbagliato. Mi rendo conto che trovare una posizione comune è difficile e forse qualcuno, in questa fase, ha pensato che una forzatura potesse aiutare. Ma l’unica forzatura possibile è quella di ricercare una posizione unitaria. E la Cgil lo farà’. Sulla concertazione e sul modello contrattazione anche Cesare Regenzi, segretario confederale Cisl, ha voluto gettare acqua sul fuoco: ´Non drammatizzerei, anche se i problemi sono seri. Con Confindustria ci siamo presi una pausa di riflessione che era meglio se non ci fosse stata. Speriamo che ora si possa superare di slancio questa fase di impasse. Non mi preoccupa tanto la posizione da assumere sulla politica economica del governo, su questo siamo abbastanza uniti. Invece sul modello contrattuale noi e la Cgil non la vediamo allo stesso modo. Io sono convinto che parlare di politica industriale e di rilancio competitivo del sistema delle imprese senza rivedere il modello contrattuale sia difficile. La Cgil la vede diversamente, ma abbiamo tempo per discuterne‘.