Sindacati e Rifondazione “puntano” le rendite finanziarie

03/09/2007
    lunedì 3 settembre 2007

    Pagina 4 – Primo Piano

    I sindacati e Rifondazione
    "puntano" le rendite finanziarie

      Cgil, Cisl e Uil, come pure il sindacato di destra Ugl, vorrebbero introdurre l’aliquota unica al 20% sulle rendite finanziarie (più pesante dell’attuale 12,5% su titoli di Stato e obbligazioni, più leggera dell’attuale 27% sugli interessi dei conti in banca) per compensare altri sgravi a favore dei lavoratori oppure interventi sulla spesa sociale.

      La «redistribuzione» o «risarcimento sociale» che chiedono Rifondazione comunista e i Comunisti italiani ha un contenuto simile; ma anche loro smentiscono di essere il «partito delle tasse».

      L’anno scorso anche la Confindustria accettava l’aliquota unica al 20%, allo scopo di finanziare sgravi di imposta alle imprese produttive, ma dopo la crisi finanziaria di agosto e il crescere della protesta contro il fisco la sua posizione si è fatta molto più prudente.

      Non richiesto a chiare lettere da nessuno, un incremento della tassazione rischia di essere l’esito di una situazione politica confusa, i cui tagli di spesa non si riescono a realizzare. Ad esempio il ministro ddella Giustizia Clemente Mastella sostiene che i cittadini capirebbero sacrifici chiesti in nome di uno scopo preciso, come la sicurezza o un calo della disoccupazione al Sud.

      Nel passato, con maggioranze di ogni colore durante l’esamen della legge finanziaria il Parlamento ha introdotto qualche nuovo piccolo balzello per finanziare nuove spese o agevolazioni tributarie mirate a interessi particolari.