Sindacati critici su Sviluppo Italia

26/01/2004

ItaliaOggi (Economia e Politica)
Numero
020, pag. 6 del 24/1/2004


Cgil-Cisl-Uil: rischio nuova Agensud.

Sindacati critici su Sviluppo Italia

Sviluppo Italia rischia di diventare una nuova Agensud e Gepi? È la domanda che si sono posti con timore i sindacati confederati Cgil, Cisl, Uil e le categorie interessate Fisac-Fiba-Uilca durante l’incontro con le rappresentanze sindacali aziendali di Sviluppo Italia, che minacciano azioni di mobilitazione sull’operatività del gruppo. Da ciò la richiesta di uno specifico incontro col governo, nell’ambito del confronto sul Mezzogiorno, in assenza del quale i sindacati hanno già programmato un’iniziativa pubblica di denuncia che si potrebbe tenere all’inizio di marzo.

I sindacati lamentano da tempo la paralisi nelle attività dell’azienda che dovrebbe invece promuovere azioni di sviluppo locale e imprenditoriale. Una stasi operativa dovuta a decisioni del gruppo e del governo che snaturano la sua funzione di imprimere dinamicità ai territori in ritardo di sviluppo e ai diversi settori produttivi. L’accusa dei sindacati è che la gestione aziendale sta ricreando una molteplicità di nuove società – Innovazione Italia 1 e 2, Sviluppo Italia Turismo, Italia Navigando, Nuova Servizi Tecnici, Quadrilatero e altre, che operano senza programmi espliciti e senza un quadro di riferimento trasparente, venendo sostanzialmente meno alle motivazioni di razionalizzazione delle politiche d’intervento per lo sviluppo che sono alla base della creazione del gruppo. ´Sviluppo Italia è potenzialmente capace di svolgere un ruolo attivo per investimenti ed occupazione nel paese’, affermano i sindacati, ´specie nel Mezzogiorno. Per questo richiamiamo l’attenzione del governo-azionista e del vertice della società per un recupero del ruolo attribuito al gruppo’. Altro elemento di forte critica di Cgil, Cisl e Uil è il fatto che Sviluppo Italia viene invocata in vicende quali Fiat, Cirio, Parmalat-Parmatour, che prefigurano un utilizzo improprio di risorse finanziarie destinate invece alla creazione di nuove imprese e a favorire condizioni di sviluppo locale. Una situazione che può determinare una ´possibile distrazione’ delle risorse destinate al gruppo e il riemergere di discutibili politiche d’intervento del recente passato come Agensud e Gepi.