Sindacati e Coop Alleanza a confronto sul piano

24/07/2020
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Il 23 luglio scorso i segretari generali di Filcams Fisascat e Uiltucs hanno incontrato la presidenza di Coop Alleanza 3.0.

L’incontro è stato utile ad individuare un accordo che traccia le linee di indirizzo per la gestione delle varie parti del piano presentato dalla cooperativa e in queste ore si sta lavorando al testo.

Come noto, la dismissione della rete vendita della Sicilia rappresenta la parte più critica del piano e a seguito degli incontri dei giorni passati con Coop Alleanza 3.0 e con l’imprenditore che dovrebbe subentrare, la Filcams CGIL ha dichiarato non credibile il piano di salvaguardia occupazionale e tutta da verificare la solidità della società subentrante. L’accordo non fa altro che mantenere aperto il confronto, escludendo azioni unilaterali; l’impresa si è impegnata a non avviare la cessione di ramo d’azienda chiedendo però alle organizzazioni sindacali di non intraprendere azioni di mobilitazione. La Filcams CGIL, che unitariamente a Fisascat e Uiltucs aveva dichiarato la propria contrarietà alla dismissione, si porrà l’obiettivo di ricercare soluzioni maggiormente sostenibili per il territorio siciliano.

Altra parte importante dell’accordo sottoscritto è rappresentata dall’impegno della Cooperativa a non dismettere la rete degli ipermercati e del supermercato situati in Puglia e in Basilicata, l’impresa si è quindi impegnata a sviluppare un piano di ristrutturazione delle unità produttive a confrontarsi con le organizzazioni sindacali sia a livello nazionale, sia a livello territoriale per trovare tutte le soluzioni volte alla salvaguardia occupazionale.

Rispetto alla dismissione dei 26 punti vendita del centro-nord che rappresentano, pur nelle criticità, la parte più sostenibile del piano, viene confermato che qualora ci fossero esuberi o non ci fossero le condizioni per passare ai terzi che acquisiranno il punto vendita, l’impresa ricollocherà tutto il personale a una distanza chilometrica sostenibile.

L’applicazione dell’accordo prevede un protagonismo delle strutture territoriali e quindi delle reazioni sindacali decentrate prevedendo dei confronti finalizzati ad intese sui vari interventi che riguarderanno la rete vendita e che potrebbero avere un impatto sull’organico e sull’organizzazione del lavoro.

In merito alla richiesta della cooperativa di avviare la trattativa per il rinnovo del contratto integrativo aziendale entro settembre 2020, istanza respinta dalle organizzazioni sindacali, si è alla fine condiviso un generico riferimento all’avvio condiviso del negoziato senza stabilire dei tempi, per la Filcams la trattativa non potrà che avviarsi dopo la stesura di una piattaforma rivendicativa costruita con la partecipazione delle lavoratrici e dei lavoratori.

L’intesa pertanto non rappresenta un punto di arrivo, ma indirizza le parti ad affrontare il piano in modo condiviso. Sarà necessario nei prossimi giorni riattivare il tavolo della Sicilia ricercando una soluzione che salvaguardi l’occupazione e la qualità del lavoro e che sia trasversalmente condivisa, soprattutto dalle lavoratrici e dai lavoratori.