Sindacati-Confindustria: oggi Montezemolo scopre le sue carte

14/07/2004





mercoledì 14 luglio 2004

Alle 18 l’incontro con Cgil, Cisl e Uil

Sindacati-Confindustria:
oggi Montezemolo scopre le sue carte

Giampiero Rossi

MILANO Oggi riparte il confronto tra sindacati e Confindustria. Dopo le aperture al dialogo e le dichiarazioni di disponibilità, questa sera finalmente Luca Cordero di Montezemolo e i tre segretari generali di Cgil, Cisl e Uil, affronteranno nel merito alcune questioni centrali: gli interventi per rilanciare lo sviluppo da sottoporre al governo in vista del Dpef e poi i temi più spinosi come la redistribuzione dei redditi e il modello contrattuale. Alle 18 di oggi, dunque, quando siederanno nella sala riunioni di viale dell’Astronomia, Guglielmo Epifani, Savino Pezzotta e Luigi Angeletti potranno scoprire le carte di Montezemolo sui temi del rilancio economico, per vedere se sussistono reali condizioni per un percorso comune. Sul tavolo ci sono i grandi problemi dell’economia italiana, cui Confindustria sta lavorando per proporre già oggi una bozza di documento, ma anche quelli che riguardano i rapporti industriali: la ricerca, l’innovazione, le infrastrutture, la formazione e il Mezzogiorno dunque, ma anche la politica dei redditi e il modello contrattuale. Ma il momento politico delicato e lo stato di salute dei conti pubblici impongono all’ordine del giorno anche temi come la crisi di governo, l’annuncio di una finanziaria da 30 miliardi di euro, la nomina del nuovo ministro dell’Economia e la discussa riduzione delle tasse, contestata sia dai sindacato che dagli industriali.

«Le condizioni della finanza pubblica non permettono un intervento sulle tasse – ha ribadito ieri Montezemolo preoccupato – come abbiamo detto diverse volte, non ci sembra possibile meno sviluppo, meno ricerca e meno tasse. A maggior ragione in quanto riteniamo che l’Irpef non sia una tassa che generi crescita e ripresa delle attività delle imprese». E dalla sponda sindacale gli fa eco il leader della Cisl, Savino Pezzotta: «A questo punto è necessaria un’operazione verità sulle cifre dei conti pubblici e sarebbe opportuno che il governo chiudesse in tempi rapidi la verifica per assumersi le responsabilità che la situazione richiede». Mentre il numero uno della Cgil, Guglielmo Epifani, parla di «un affanno grave» delle finanze dello Stato e Angeletti di «dati molto preoccupanti. Vedremo se riusciamo a trovare un accordo sui punti di politica industriale da presentare al Governo e al Parlamento – aggiunge – sarebbe molto importante mettere insieme le priorità di sostegno ai fattori di sviluppo e di investimento».


Ieri a Milano, intanto, Federmeccanica – cioè l’associazione degli industriali del settore metalmeccanico – ha eletto il nuovo presidente, Massimo Calearo, che succede ad Alberto Bombassei che Montezemolo ha “arruolato” nell’esecutivo di Confindustria: «L’apertura di un confronto interconfederale sugli assetti contrattuali è ormai non più rinviabile – ha detto Calearo nel corso all’assemblea generale di Federmeccanica – occorre una revisione che salvaguardi i principi cardine della concertazione e della politica dei redditi rinnovandone gli strumenti e procedure. Lo dico con chiarezza – ha spiegato poi – non abbiamo bisogno e non vogliamo un accordo dal quale escano vincitori e vinti, ma un nuovo equilibrio sul quale tutti si possano riconoscere». E basta accostare queste parole a quelle che imperversavano durante gli scontri con la Fiom sul contratto nazionale dei lavoratori metalmeccanici della primavera 2003 per rendersi conto che il vento sembra davvero cambiato
.