Sindacati, An prova a ricucire

20/10/2003

 

lunedì 20 ottobre 2003 
Pagina 10 – Economia
Fiducia più vicina sulla manovra
Sindacati, An prova a ricucire
          Alemanno: "Dobbiamo lavorare per evitare che la crisi con Cgil, Cisl e Uil diventi insanabile"
          Oggi vertice di maggioranza per disinnescare la mina degli oltre 2000 emendamenti

          ROBERTO PETRINI


          ROMA – Si apre una settima di fuoco per Finanziaria e pensioni: al Senato avanza l´idea di porre la fiducia sulla manovra mentre inizia il conto allo rovescia per lo sciopero generale di venerdì con i sindacati sempre più in rotta di collisione con il governo.
          Dopo la valanga di emendamenti arrivati al Senato (oltre 2.000), l´altolà del ministro dei Beni Culturali Urbani sull´articolo 27 sulla vendita degli immobili di valore artistico, e la levata di scudi di An-Udc e Lega che vogliono un condono edilizio più severo, si acuisce la tensione nel governo. Ad aumentarla anche una mossa del ministro dell´Economia Tremonti il quale avrebbe posto uno stop agli emendamenti giunti dai colleghi di governo attraverso Palazzo Chigi.
          Per chiarire la situazione il relatore alla manovra 2004, Ivo Tarolli dell´Udc, si è fatto promotore per oggi di un vertice di maggioranza, con i capigruppo di Camera e Senato, con l´obiettivo di mettere a punto eventuali modifiche e sfrondare la massa degli emendamenti. «Non escludo che si possa arrivare alla fiducia», ha dichiarato ieri Tarolli, confermando le ipotesi in tal senso circolate nei giorni scorsi. Aperture da parte del relatore, invece, alle lamentele di Urbani: «Possiamo discutere – ha detto – il provvedimento sugli immobili di valore artistico è stato elaborato per far cassa ma questo non significa che bisogna superare il limite imposto dalla tutela dei beni artistici». Piovono intanto altre richieste di modifica da parte di An: il ministro per le Comunicazioni Gasparri ha detto che servono altri 200 milioni per il trattamento economico di militari e forze dell´ordine. Mentre le famiglie dei militari, interessate alla vendita degli alloggi nell´ambito dei provvedimenti della Finanziaria, e organizzate da «Casadiritto», organizzano proteste. Da An giungono richieste anche di un ulteriore allargamento della tecno-Tremonti al settore del tessile.

          In attesa dello sciopero generale di venerdì si alza la temperatura anche tra governo e sindacati. Dopo dura presa di posizione del leader della Cisl Pezzotta, nell´intervista a «Repubblica», dall´esecutivo giunge la replica attraverso il ministro dell´Agricoltura Gianni Alemanno. «Dobbiamo lavorare – ha detto l´esponente di An – per evitare che questo momento di crisi dei rapporti diventi insanabile e definitivo. I sindacati – ha aggiunto – hanno radici insanabili e una storia di responsabilità. Però i sindacati non devono solo limitarsi a protestare ma dare indicazioni precise su come vedono il modello di sviluppo del nostro paese. Non possono ignorare che la riforma delle pensioni è stata a lungo invocata dai principali osservatori economici nazionali ed internazionali, quindi non è stata una nostra idea». L´ex segretario della Cisl e esponente dell´Udc Sergio D´Antoni ha sostenuto che è «necessario riaprire la concertazione» e ha osservato che lo sciopero del 24 è un «atto di autonomia del sindacato»
          Si lavora infine all´organizzazione dello sciopero del 24: Guglielmo Epifani, Savino Pezzotta e Luigi Angeletti parleranno, rispettivamente, a Bologna, Roma e Napoli mentre i segretari confederali, dalla Lombardia alla Sicilia, concluderanno con i loro comizi le manifestazioni organizzate nelle principali province italiane. Tra gli altri, il numero due della Uil, Adriano Musi, parlerà a Milano, Morena Piccinini (Cgil) a Torino e Pierpaolo Baretta (Cisl) a Firenze. A scioperare saranno anche i lavoratori di Ugl, Confsal, Cisal, Usae.