Sindacalista Cgil senegalese trova pallottole nel tergicristallo

07/06/2013

Lucca – Il tempo di entrare in macchina finito il turno di lavoro ed azionare il tergicristallo, con quella pioggia che cade a battenti. Solo che sotto la spazzola c`è una carta finita lì per chissà quale motivo, il lavoratore scende dalla macchina la prende e fa per buttarla via, salvo accorgersi che contiene qualcosa, apre e vede due proiettili di pistola calibro 9. È successo il 3 giugno scorso, verso le 14.15, a Altopascio (ma è stato reso noto solo ieri), in provincia di Lucca, a un senegalese di 34 anni dipendente della Avr (cittadino italiano, sposato, con figli e residente a Lucca) che, guarda caso, è anche sindacalista della Filcams Cgil dal 2009. Il sindacalista sale di nuovo in auto, ma stavolta per andare alla Camera del lavoro di Lucca e recarsi subito dopo, accompagnato dal funzionario Filcams Umberto Marchi, in questura per denunciare l`accaduto. Intanto la Digos ha acquisito le immagini della sorveglianza. «Se qualcuno con questo gesto ha pensato di intimorire il delegato sindacale e la Cgil sappia che non c`è riuscito – dice Marchi – anzi, tutto questo ci spinge ad andare più avanti che mai sulla nostra strada».
Inevitabile lo sconcerto e la rabbia nel mondo del lavoro per l`ennesimo episodio intimidatorio nei confronti di un rappresentante dei lavoratori. Senza andare troppo lontano nel tempo, basta dire che solo nel mese di aprile ci sono stati altri due casi di aggressione a sindacalisti in Toscana: il 5 aprile a Capraia fiorentina un delegato della Filctem Cgil è stato picchiato da tre uomini all`uscita dal turno di lavoro, e appena due settimane dopo, il 20 aprile, a Viareggio, è toccato a un sindacalista della Fillea Cgil a essere minacciato con un coltello durante una trattativa, per di più all`interno della Camera del lavoro territoriale. Stigmatizziamo questo comportamento e siamo solidali con il nostro delegato – dicono dalla Cgil di Lucca – vogliamo comunque denunciare che la società Avr, non ha mai riconosciuto il ruolo del dipendente come delegato sindacale, ciò significa che non ha mai riconosciuto il ruolo della Cgil». Ora, la Avr è un`azienda di multiservizi che si occupa della manutenzione stradale della Fi- Pi-Li, ha sede legale a Roma e conta un totale di 450 dipendenti, di cui un centinaio nella zona di Lucca, a Altopascio ha una grossa sede operativa. Secondo la Cgil si caratterizza per essere particolarmente allergica al confronto sindacale, tanto che non è mai stato possibile siglare nessun accordo. Il lavoratore senegalese, invece, è definito un pignolo dai colleghi sindacalisti, uno che puntualizza sempre tutto e che dunque può avere irritato qualche collega, ma da qui a stabilire un nesso con l`accaduto ce ne corre. Di certo c`è che l`azienda quattro settimane fa è stata oggetto di un controllo ispettivo da parte dell`Inps che ha rilevato alcune irregolarità. Sul piatto ci sarebbero delle multe salate da pagare che qualcuno teme possano in qualche modo ricadere sulla testa dei lavoratori. Il 31 maggio è stata convocata un`assemblea dei lavoratori ai quali il sindacato ha detto chiaro e tondo di collaborare con gli ispettori Inps, qualcuno si è risentito. Forse ha anche ritenuto il lavoratore senegalese responsabile di eventuali brutte conseguenze sull`occupazione, ma anche qui siamo nel campo delle supposizioni e per sapere qualcosa di più concreto non rimane che attendere l`esito delle indagini della magistratura.