“Sindacale” Trasporti: accordo fatto

15/12/2006
    venerd� 15 dicembre 2006

    Pagina 15 – Economia & Lavoro

    Trasporti: accordo fatto, revocato lo sciopero

      Ai lavoratori 102 euro di aumento. Ma i sindacati di base dicono �no� e confermano lo stop

        L’ACCORDO C’� Gli autoferrotranvieri hanno il contratto, lo sciopero di oggi � stato revocato, la paralisi della citt� � stata scongiurata anche se resta la protesta dei Cobas e quindi qualche disagio potr� verificarsi. Nulla, tuttavia, a confronto di quanto sarebbe accaduto se a incrociare le braccia fossero state anche Filt-Cgil, Fit-Cisl, Uiltrasporti, Ugl, Cisal che invece ieri hanno siglato l’intesa per il rinnovo del contratto per circa 114mila lavoratori dei trasporti urbani. Per il biennio 2006-2007 avranno un aumento medio lordo a regime di 102 euro (i sindacati ne chiedevano 111): nelle buste paga di gennaio ci saranno 50 euro in pi�, gli altri 52 a settembre. Per la vacanza contrattuale c’� una una-tantum di 600 euro in due tranche, a febbraio e in aprile. Secondo l’Asstra, che associa le aziende, il costo dell’accordo � di 250 milioni: 190 sono in Finanziaria, a carico dello Stato, 20 i milioni dalle Regioni e dagli enti locali, il restante � a carico delle aziende stesse. Inferiore il costo preventivato a Palazzo Chigi, pari a 230 milioni.

        In ogni caso � stata questa sinergia, questo concorso alle spese da parte di pi� soggetti a sbloccare un negoziato di un settore che come ha detto il sottosegretario alla presidenza del Consiglio Enrico Letta ogni volta sembra essere �terra di nessuno�. Tradotto, non si sa mai chi deve pagare. Per scoprirlo sono stati necessari ben sei scioperi da marzo in qua. Serve una messa a punto delle norme, va fatta chiarezza su chi e come deve coprire i costi del contratto, altrimenti si replicher� sempre lo stesso copione. La riforma, reclamata da pi� parti, si far�. Un tavolo partir� da gennaio, ad annunciarlo il ministro ai Trasporti Alessandro Bianchi.

        La notizia dell’accordo era nell’aria. A confermarlo in mattinata il presidente della Conferenza delle Regioni, Vasco Errani, che pur senza fornire dettagli aveva parlato di una proposta che avrebbe portato pi� tardi al governo. Entrando poi a Palazzo Chigi i sindacati si erano mostrati cautamente ottimisti. Mentre i pendolari e i forzati dello shopping natalizio restavano in attesa preoccupatissimi per uno sciopero che sarebbe stato totale.

        Averlo evitato � motivo di sollievo anche per i sindacati. �� una buona intesa viste le premesse�, ha commentato il segretario generale della Filt-Cgil, Fabrizio Solari. �Non � esattamente tutto quello che serve, ma non � con un contratto che si risolvono tutte le questioni aperte�. Ora l’obiettivo � quello di arrivare a una riforma che consenta un flusso di risorse certe ed indicizzate. �Il comparto va rivoltato come un guanto. Serve una programmazione pluriennale con certezza dei finanziamenti�. Anche per il segretario della Uiltrasporti, Giuseppe Caronia, l’intesa �getta le basi per una una riforma del comparto�. Per la Cisl, Walter Baricevich dice che �� il massimo che si poteva ottenere�. Soddisfatta l’Asstra con il presidente Marcello Panettoni per �la prospettiva di assicurare al settore sviluppo e risorse certe ed indicizzate�.

        Fuori dal coro Sult Tpl, Sincobas, Cub Trasporti, Al Cobas, Cobas Lp contestano l’accordo e confermano lo sciopero di bus, tram e metro per oggi. Sar� di 24 ore ma con due fasce protette che variano da citt� a citt�.