“Sindacale” Mirafiori scrive a Epifani: torna qui

19/12/2006
    marted� 19 dicembre 2006

    Pagina 13 – Economia & Lavoro

      Mirafiori scrive a Epifani: torna qui

        I delegati Fiom: dobbiamo affrontare la questione delle condizioni di lavoro in fabbrica

          di Laura Matteucci/ Milano

          CARO EPIFANI, �vorremmo chiederti di partecipare a un incontro per discutere con noi delle condizioni di lavoro nella nostra fabbrica, che sappiamo simili a moltissime fabbriche metalmeccaniche e dell’industria�. Dopo le contestazioni all’assemblea sulla Finanziaria, lo scorso 7 dicembre, in un clima di assoluto disgelo, i delegati Fiom di Mirafiori scrivono al leader della Cgil Guglielmo Epifani e gli chiedono di tornare alla Fiat. La lettera – decisa nella riunione del direttivo sindacale – � firmata gi� da 54 delegati, ma altre adesioni sono attese per i prossimi giorni (in tutto i rappresentanti sindacali Fiom a Mirafiori sono 170). L’assemblea, scrivono, ha riportato al centro il tema delle condizioni di lavoro e di vita degli operai: �Tu hai sentito – si legge nella lettera – quanto venga considerato faticoso il permanere negli anni alle catene di montaggio, dove la maggioranza delle operazioni si svolgono sotto il minuto, e hai colto che le nostre lavoratrici ed i nostri lavoratori non sono in grado di vedersi allungata l’et� pensionabile�.

          I delegati chiedono �di non perdere il governo e il controllo degli orari di lavoro�, che questi continuino ad essere �contrattati in fabbrica, decisi con i lavoratori. Non vogliamo essere disarmati�. �In questi anni difficili di dimezzamento della fabbrica, di licenziamenti-mobilit�, di centinaia di migliaia di ore di cassa integrazione – continuano i delegati – crediamo di aver garantito, comunque, e spesso solo con i nostri mezzi, la presenza e la forza della Cgil come primo sindacato nell’intero stabilimento di Mirafiori con il 30,3%, contenendo il calo delle ultime elezioni�.

          Una lettera cui Epifani � deciso a dare seguito.

          Nel frattempo, � stato firmato l’accordo tra Fiat e sindacati sulle prossime dinamiche occupazionali e industriali, raggiunto dopo l’incontro di venerd� scorso, durante il quale l’azienda ha aggiornato il piano industriale 2007-2010, come previsto dall’integrativo di gruppo.

          Tra i punti salienti c’� soprattutto l’ apertura di un tavolo negoziale per Termini Imerese che coinvolga anche le istituzioni locali e nazionali. E poi: il confronto a livello di stabilimento su organizzazione del lavoro, turni e orario; la richiesta della mobilit� lunga per 2mila lavoratori per evitare esuberi strutturali e il superamento della cig ad eccezione di Arese.

          I sindacati ribadiscono, coralmente, che �l’intesa � volta a gestire le dinamiche occupazionali e industriali del prossimo futuro�. Si impegnano �a fronte dei rilevanti investimenti aziendali volti ad assicurare la continuit� produttiva e lo sviluppo di volumi, occupazione e condizioni di lavoro�, a favorire il confronto per interventi su organizzazione del lavoro, turni e orario, �necessari per incrementare l’occupazione e per la saturazione della capacit� produttiva degli impianti�.

          Per quanto riguarda Termini Imerese, la premessa � �creare le condizioni per la continuit� produttiva attraverso le assegnazioni di prodotto successive al 2008� e cio� terminer� la produzione della Lancia Ypsilon.