“Sindacale” La maggioranza della Fiom sta con Rinaldini

29/11/2006
    mercoled� 29 novembre 2006

    Pagina 17 – Economia & Lavoro

    La maggioranza della Fiom sta con Rinaldini

      Al Comitato centrale 105 voti al segretario e 26 ai riformisti
      Premiata la �continuit�

        di Felicia Masocco/ Roma

        CONCLUSIONI Nessuno smottamento, la Fiom sceglie la continuit� e la linea del suo segretario. Dopo un dibattito che non � stato una messa cantata, con 105 voti, il 76% del comitato centrale si � espresso a favore del documento di Gianni Rinaldini. Il documento di Fausto Durante che in Fiom ha la leadership dei riformisti ha raccolto il 20% (26 voti). 8 gli astenuti, tra cui una parte dell’area �Lavoro-societ� Cambiare rotta�, mentre una parte ha votato con la maggioranza.

        Si � chiusa cos� una settimana in cui sembrava dovesse succedere di tutto dopo che Guglielmo Epifani aveva fortemente richiamato chi, dopo un comunicato della segreteria confederale, aveva ugualmente partecipato alla manifestazione del 4 novembre contro la precariet�. Va detto che, proprio al comitato centrale della Fiom Epifani � sembrato non attribuire a quel comunicato un significato prescrittivo. Il che ha fatto dire a Rinaldini che �il rispetto delle regole � un’ovviet� in casa Fiom, altra cosa sono i giudizi politici�. Insomma, Rinaldini sta con la Cgil e non con altri, ma difende la possibilit� di dissentire nel rispetto del mandato avuto dalla Fiom.

        E quanto la maggioranza Fiom stia nella Cgil si vede nella parte sulla finanziaria del documento approvato, non dissimile dalla posizione di Epifani. Quanto alla manifestazione contro la precariet�, il comunicato dei Cobas � �inaccettabile� e �sbagliato� perch� �nel personalizzare l’attacco politico al governo e a categorie di altri sindacati (la Cgil, ndr) aveva l’esplicito obiettivo di cambiare i contenuti della piattaforma�. Quella piattaforma non � cambiata, �la manifestazione � stata gioiosa e pacifica� e la Fiom difende la scelta di aver partecipato. In nome della dialettica tra confederazione e categorie.

        Dissente Fausto Durante. �Si sono mantenuti gli equilibri del congresso – � il suo commento al voto -. All’affondo della Cgil � seguito un riflesso identitario della Fiom. L’elemento di novit� � che oggi c’� una minoranza che si � espressa con una opinione politica distinta. Questa dialettica che spezza l’unanimismo post-congresso � destinata a durare. Spero che sui temi affrontati e su quelli sui cui ci si confronter� gli equilibri interni alla Fiom si possano modificare�. La geografia della Fiom non � dunque cambiata �ma – fa notare Durante – io rifletterei sul fatto che la maggioranza ha bisogno del voto determinante di “Rete 28 aprile”. � un’alleanza ambigua vista la differenza di posizione, ad esempio sulla Finanziaria�. Giorgio Cremaschi in effetti ha votato con Rinaldini anche se sulla manovra il suo giudizio � decisamente negativo. Il leader di �Rete 28 aprile� e destinatario delle critiche di Epifani per aver auspicato successo a uno sciopero dei Cobas ieri si � detto soddisfatto: �La maggioranza di Rinaldini ha guadagnato spazio rispetto al congresso – ha detto -. Aveva il 72% allora, ha avuto il 76% oggi. � un documento in continuit� con la linea degli ultimi anni�.

        Per Augustin Breda, coordinatore nazionale di �Lavoro e societ�-cambiare rotta�, �la ripresa del movimento contro la precariet� � un impegno prioritario che la Fiom deve portare avanti. Prendiamo atto quindi che i contenuti della piattaforma dei Cobas e le loro parole d’ordine si sono resi incompatibili con quelle della manifestazione svoltasi il 4 novembre a Roma�. Una posizione che motiva la decisione di una parte dell’area di astenersi.