“Sindacale” In Cgil confronto su cortei e Finanziaria

20/11/2006
    luned� 20 novembre 2006

    Pagina 3 – Economia/Oggi

    In Cgil confronto chiave
    su cortei e Finanziaria

    di Felicia Masocco

    Domani e mercoled� si riunisce il direttivo della Cgil e non sar� un appuntamento di routine. Ci sono alcuni nodi al pettine e in Corso d’Italia non intendono nascondere la polvere sotto il tappeto. Innanzitutto c’� da ridefinire il giudizio sulla manovra economica al giro di boa della Camera. �� senza cuore�, �manca di coraggio� ha ripetuto Epifani negli ultimi giorni. In pratica l’entusiasmo della prima ora del segretario della Cgil ha fatto la stessa fine di molte misure: prima previste e poi limate, rese quasi irriconoscibili. Manca, a suo dire, un �progetto� e viene messa sotto accusa la litigiosit� tra i partiti della maggioranza. La stessa che – teme Epifani – far� saltare il tavolo sulle pensioni se il governo non trova una posizione unitaria. Nonostante le molte critiche e il �disincanto� il segretario del maggiore sindacato continua per� a difendere l’impianto della finanziaria, cio� la triade equit�-risanamento-sviluppo e spera nel Senato per vederlo rafforzato.

    Accusata, con una serie indistinta di altre lobby, di �guardarsi l’ombelico in un pezzo di specchio� per il pressing sull’esecutivo in nome e per conto dei propri rappresentati (lavoratori dipendenti, precari e pensionati), non � tuttavia la Cgil che insegue la crisi di governo. Neanche la parte considerata pi� radicale: �La crisi � l’obiettivo di Berlusconi e della manifestazione del 2 dicembre�, ha sostenuto il leader della Fiom Gianni Rinaldini in occasione della manifestazione contro la precariet� del 4 novembre. Domani al direttivo si parler� anche di quel corteo. La Cgil non solo non c’era, ma aveva invitato le strutture a non esserci dopo il volantino dei Cobas decisamente violento contro il ministro Cesare Damiano e gli stessi sindacati confederali. Ma la Fiom � stata in piazza, come l’ala sinistra della confederazione, l’area programmatica �Lavoro e societ� e la �Rete 28 aprile�: a loro avviso ha sbagliato la confederazione a non esserci. Non � una discussione oziosa, assenti e presenti si preparano giocare la partita di gennaio quando si aprir� il tavolo sul mercato del lavoro. I manifestanti chiedono l’abrogazione della legge 30; per la maggioranza della Cgil la cancellazione pu� essere indiretta, e diventa implicita se sostituita da una nuova legislazione sul lavoro. Il dibattito � aperto. Come pure su pensioni e Tfr, altri punti su cui non mancano divergenze. Un altro � il lavoro nei call center che una circolare ministeriale, distingue tra lavoratori �inbound�, ai quali si riconosce un rapporto di lavoro subordinato, dagli �outbound�, che possono restare �a progetto�. Distinzioni che per la Cgil non andrebbero fatte.