“Sindacale” Campagna planetaria contro lavoro forzato, minorile e precario

03/11/2006
    venerd� 3 novembre 2006

    Pagina 15 – Economia & Lavoro

      Una campagna planetaria contro
      il lavoro forzato, minorile e precario

        Al congresso di Vienna il sindacato internazionale Ituc si pone i primi obiettivi da perseguire. Gli interventi di Guglielmo Epifani e di Raffaele Bonanni

        di Giampiero Rossi/ Milano

        SFIDE �Troppe raccomandazioni dell’Organizzazione internazionale del lavoro sono inascoltate: per questo dobbiamo avere pi� forza, avere il coraggio di rendere le sanzioni effettive�. Il segretario generale della Cgil, Guglielmo Epifani, coglie l’occasione del congresso costituente della Confederazione internazionale dei sindacati, in corso a Vienna, per indicare il nuovo terreno di impegno del sindacato a livello mondiale. In troppe aziende, anche multinazionali, ricorda infatti Epifani, �si tende a limitare la contrattazione collettiva e il sindacato senza contrattazione collettiva non � niente, su questo il sindacato mondiale gioca forse la sua partita pi� importante. Come molti di voi – prosegue Epifani – avverto una sproporzione tra gli obbiettivi giusti che i lavoratori ci chiedono e la nostra capacit� di dare risposte. Per� senza di noi, senza questo movimento sindacale, il mondo del lavoro avrebbe meno speranze�.

        Il leader della Cgil sottolinea che �in un mondo che tende a dividersi, unirsi � un segno importante, anche perch� quando il lavoro � diviso, il lavoro � pi� debole. Dobbiamo lavorare affinch� ci sia una effettiva parit� di diritti per uomini e per donne, senza di questa non c’� vera libert�. Su questo il sindacato mondiale gioca forse la sua partita pi� importante. Oggi siamo un po’ pi� forti, anche perch� siamo un po’ pi� grandi. Ecco – conclude – noi siamo una speranza per molti e per questo motivo � importante che la nostra grande organizzazione rappresenti e sappia di essere questa speranza�.

        Secondo il leader della Cisl, Raffaele Bonanni, l’integrazione tra sindacati del mondo servir� a dare alla nuova organizzazione poteri di rappresentanza che le permetteranno di conquistare un ruolo attivo nei grandi organismi che governano l’economia mondiale: dal Fmi alla Banca mondiale, dalla Wto alle multinazionali.

        �Questa � la vera sfida – spiega il numero uno della Cisl – la Cis e tutti i suoi affiliati lancino una campagna internazionale contro il lavoro forzato, minorile, ogni forma di schiavit� coinvolgendo i governi, le istituzioni internazionali in una piattaforma che impegni le imprese per affermare la libert�, l’uguaglianza e la solidariet�. � cominciata una nuova fase della storia del movimento sindacale mondiale – aggiunge Bonanni – la Cisl ha lavorato con convinzione per raggiungere il risultato che oggi celebriamo. Abbiamo voluto la nuova Confederazione Internazionale dei Sindacati per affrontare con efficacia la globalizzazione e gli squilibri economici sociali�.

        �L’unit� del mondo sindacale � un fatto storico�, osserva il segretario confederale della Uil, Antonio Foccillo, presente a Vienna con il leader della Uil, Luigi Angeletti. E indica come primi obiettivi la regolamentazione della globalizzazione, l’estensione dei diritti dei lavoratori nei paesi sottosviluppati e l’affermazione della parit� uomo-donna. �Non a caso – dice Foccillo – � previsto che le delegazioni presenti al congresso siano rappresentate per il 50% da lavoratrici; inoltre, alla presidenza della Csi andr� sicuramente una donna�.