“Sindacale” A Vienna battesimo per l’Ituc

02/11/2006
    gioved� 2 novembre 2006

    Pagina 13 – Economia & Lavoro

    Anche il sindacato diventa globale:
    battesimo per l’Ituc

      A Vienna nasce la nuova organizzazione con 166 milioni di iscritti in 156 Paesi

      di Giampiero Rossi/ Milano

        CONFINI � nato ufficialmente a Vienna il nuovo sindacato mondiale, l’Ituc – International Trade Unions Confederation (in italiano: Csi, Confederazione Sindacale Internazionale) al quale faranno riferimento 166 milioni di lavoratori del pianeta. Il battesimo solenne del nuovo organismo planetario di rappresentanza dei lavoratori � avvenuto nell’ambito di un congresso che ha visto la partecipazione di circa 1.600 delegati da tutto il mondo. E gi� queste dimensioni congressuali rappresentano un evento senza precedenti.

        �Mai prima nella storia del movimento sindacale si � svolta un’assemblea grande come questa�, ha infatti osservato, con evidente soddisfazione, nel suo discors o l’ex segretario generale della Confederazione sindacale europea, Emilio Gabaglio, che ha avuto un ruolo decisivo nella fondazione del sindacalo mondiale.

        �Finora – ha aggiunto Gabaglio – la storia del movimento sindacale � sempre stata contraddistinta da divisioni, adesso si apre un capitolo nuovo. Tutte le condizioni per questo passo sono soddisfatte�, ha quindi sottolineato, riferendosi allo scioglimento delle due organizzazioni preesistenti, la Lega dei liberi sindacati dell’Internazionale socialdemocratica, e la Lega mondiale dei lavoratori di orientamento cristiano.

        Perch� questa trasformazione? Perch� i tempi cambiano. �Il mondo si stringe, tutto � collegato�, bisogna �passare all’offensiva�, ha detto infatti Gabaglio. E infatti, in un quadro di interdipendenza sempre pi� stretta (quella che oggi si chiama globalizzazione) tra un paese e gli altri, tra un sistema di regole e di rapporti di lavoro e quelli vigenti oltre un confine, anche l’azione sindacale deve trovare il modo di varcare le frontiere per equilibrare diritti e tutele.

        Al congresso di Vienna partecipano dirigenti sindacali e leader politici di tutto il mondo. L’Austria � rappresentata al vertice con il capo dello stato Heinz Fischer, oltre che dal leader della confederazione sindacale austria Oegb, Rudolf Hundstorfer.

        La parte ufficiale del programma – che prevede una tre giorni di lavoro (fino al 3 novembre) cui � attesa la partecipazione dei leader di Cgil, Cisl e Uil, Epifani-Bonanni-Angeletti – vedr� stasera un ricevimento per i delegati offerto dal sindaco di Vienna Michael Haeupl (Spoe, socialdemocratico). Il congresso prosegue oggi con una serie di dibattiti e fori e si chiude ufficialmente domani mattina.