Silvio show da Costanzo

11/07/2002

11 luglio 2002



Silvio show da Costanzo
«Via dalle strade prostitute e ambulanti e inglese per tutti dalla prima elementare». Il cavaliere rincara le promesse e poi loda le proprie virtù di musicista vip


GIANNI ROSSI BARILLI


Visto che non si vive di solo Cofferati, Silvio Berlusconi, ospite ieri sera al «Maurizio Costanzo show», si è dato parecchio da fare per toccare gli argomenti più disparati, passando con rapidità fulminante dal serio al faceto e dimostrandosi come sempre ottimo intrattenitore. Sul registro serio, per così dire, ha affrontato l’argomento sicurezza, ultimamente piuttosto snobbato dalla sua propaganda, dichiarando che quest’anno il numero dei reati denunciati è calato del 10%. Ma il vero scossone, promette il cavaliere, arriverà l’anno prossimo, quando il governo si dedicherà a raddrizzare alcune costanti del disordine pubblico: «Via dalle strade le prostitute, guerra a coloro che fanno la tratta delle schiave, via dalle strade i venditori ambulanti e lotta a chi fornisce merci taroccate». Quest’ultimo punto, evidentemente, non va inteso in senso metaforico e non dovrebbe applicarsi al presidente del consiglio quando gli italiani vedranno i suoi bluff. La battaglia per la sicurezza, infine, sarà diretta anche contro «quei clandestini che vengono qui non per lavorare».

Se non è detto che tutto questo farà davvero sentire i cittadini più sicuri, qualche altra consolazione potrà derivare al popolo dalla conquista dell’ «inglese per tutti, probabilmente dalla prima elementare. I nostri ragazzi – ha aggiunto Berlusconi – devono uscire dalla scuola parlando inglese in modo fluente». Non si sa cosa ne sarà dell’italiano, soprattutto dopo l’introduzione dei cartelli turistici in dialetto proposta dal ministro Lunardi. Ancora più enigmatico il presidente del consiglio è apparso sul capitolo energia. Dice che «noi italiani paghiamo l’energia più cara di tutti gli altri cittadini d’Europa» e che la Francia ha le centrali nucleari lungo i confini con l’Italia. Se dovesse succedere qualcosa («ma spero di no»), prosegue nel suo ragionamento, ci troveremmo a subire dei danni senza aver avuto alcun vantaggio. Sembrerebbe un chiaro accenno a un prossimo ritorno dell’Italia al nucleare, ma Silvio dice di no: «Penso piuttosto alle fonti rinnovabili di energia». Sarà…

Si passa poi decisamente al cabaret quando Berlusconi arriva ad abbordare le sue passioni musicali. Costanzo gli chiede se è vero che anni fa restò chiuso in una stanza per ore con Mitterrand a cantare canzoni francesi e lui risponde "La musica unisce…» prima di rievocare che con il presidente francese aveva cantato Douce Francee altri successi transalpini.

Poi precisa che anche altri supervip hanno sperimentato di persona le sue virtù canore.Bush, per esempio: «Con lui ho intonato un Happy birthday to you in onore della prima ballerina della Scala». E Clinton? «Clinton no. Lui non canta. Suona il sax. Con lui ho passato molte ore a parlare di jazz. Ogni argomento è buono per stringere rapporti con i leader degli altri stati».

Il massimo arriva però quando parla della sua affinità di gusti musicali con la signora Putin: «Mi ha detto di essere una grande appassionata di musica napoletana. Allora le ho confessato che avevo scritto undici canzoni napoletane. Lei era molto interessata. Avevo con me un cd in cui erano incise tre delle undici canzoni e così gliel’ho regalato. Durante il giorno siamo stati con il marito molto impegnati a Mosca. La sera, al termine dei nostri numerosi impegni, arriviamo al Cremlino, dove ci accoglie la moglie. E trovo un’orchestra di cinquanta elementi che sta suonando le mie canzoni…». La classe non è acqua.