Silverstar – Esito incontro 02/02/2012

Roma, 16 febbraio 2012

Siamo stati informati dalla Silverstar che ha inviato al Ministero del Lavoro richiesta di accesso alla CIGS per evento imprevisto e improvviso, così come da comunicazione aziendale del 26 gennaio scorso e a seguito dell’ultimo incontro che si è svolto il 2 febbraio scorso, in occasione del quale l’azienda ci ha fornito ulteriori aggiornamenti.

Il fatturato nel 2010 è cresciuto (365 mln€) , così come nei primi 6 mesi del 2011 (gennaio-giugno: 216 mln € contro i 191 mln€ del 2010), mentre a luglio 2011 si è avuta una battuta d’arresto e da settembre gli ordini sono drasticamente calati, fino ad arrivare a dicembre che ha registrato un -30%. Il 2° semestre 2011 si è chiuso con -17% rispetto al 2010 mentre il fatturato complessivo a chiusura bilancio 31.12.2010 è pari a 361mln€.

Rispetto all’andamento degli ordini, il 2° semestre 2011 ha registrato -39% rispetto al 2010, pari a 125 mln€: si è registrato quindi un crollo degli ordini in maniera repentina e sorprendente, comunque in linea con l’andamento del mercato di riferimento (-11%).

A questo si aggiunge una difficoltà dei clienti a pagare nei termini stabiliti; il valore dei crediti inevasi è cresciuto (a gennaio 2011 il valore era pari a 2.900.000€ contro i 746.000 dell’anno precedente). L’azienda ha dichiarato che è solida da un punto di vista finanziario e che non vi sono problemi di cassa, ma l’impatto sull’andamento economico aziendale è molto importante.

Rispetto alle previsioni future, i clienti dell’azienda sperano in segnali di ripresa, più ispirati però da un ottimismo di volontà, piuttosto che supportate da previsioni e dati concreti. La Silverstar quindi prevede un fatturato 2012 che si ridurrà ulteriormente e le misure sinora adottate non sono sufficienti per fronteggiare la situazione (recupero ferie e permessi, taglio trasversale sui costi di gestione, blocco delle assunzioni da luglio, tagli alle trasferte, tranne quelle verso i clienti).

Nel frattempo la Silverstar è impegnata nei seguenti progetti di sviluppo:

- da Aprile verrà aperta una nuova divisione che si occuperà di lavoro in conto terzi, per l’assemblaggio di prodotti per i clienti direttamente con il proprio marchio;

- è in programma l’attivazione di un nuovo sistema informativo per la sede e le filiali (Progetto Unity) che verrà accompagnato da un capillare progetto di addestramento professionale per tutti i dipendenti per l’utilizzo del nuovo sistema operativo.

Abbiamo chiesto di conoscere l’impatto di questo progetto sui carichi di lavoro, sull’organizzazione del lavoro e se potrebbero esserci ripercussioni sugli organici nell’ottica di assorbire gli esuberi durante le fasi di formazione.

L’azienda ci ha confermato che non può utilizzare i contratti di solidarietà, come da noi richiesto, perché teme che, dichiarando esuberi attraverso una procedura di mobilità, la casamadre statunitense Arrow Electronics, che già tiene sotto particolare osservazione la situazione italiana, possa imporre i suoi obiettivi rispetto agli assetti occupazionali.

La CIGS che andremo a discutere interesserà tutto il personale di sede e filiali (543 persone, di cui 162 occupate nel magazzino di Cornaredo) e sarà a rotazione.

La riduzione dell’orario effettivo di lavoro settimanale sarà pari al 10% per il personale delle filiali (pari a 38 esuberi) e del 22% per gli addetti del magazzino (pari a 35 esuberi).

Da parte nostra abbiamo richiesto:

- di rivedere la % relativa alla riduzione dell’orario del magazzino perché troppo elevata rispetto alle attività e ad un’area di lavoro omogenea rispetto alle funzioni lavorative che lì vengono svolte;

- per le filiali, la possibilità di richiedere la trasformazione del rapporto di lavoro in part-time

- la possibilità di accogliere eventuali richieste da parte dei lavoratori di accedere alla Cigs a 0 ore

- la possibilità per specifiche funzioni e/o reparti di rimodulare la riduzione oraria su base pluriset timanale, fermo restando la richiesta aziendale – che trova disponibilità da parte dei dipendenti – che vorrebbe concentrare la riduzione oraria settimanale di 4 ore il venerdì pomeriggio o il lunedì mattina.

In attesa della convocazione da parte del Ministero, come parti stiamo cercando di organizzare un ulteriore incontro di cui vi comunicheremo tempestivamente data e luogo.

p. Filcams CGIL Nazionale p. Fisascat CISL Nazionale

Giuliana Mesina Daniela Rondinelli