Siglata l’intesa per garantire l’occupazione

27/11/2002







Anno 50
Mercoledì 27/11/2002
Conad-Girasole
Cessata l’occupazione dei market.
Si programma il futuro con la nuova proprietà
Siglata l’intesa per garantire l’occupazione

Ivana Cammaroto


Decine di lavoratori lasciano i locali occupati da oltre dieci giorni dopo la certezza della cassa integrazione straordinaria a partire dal primo dicembre. Ieri pomeriggio da Roma è arrivata la conferma della revoca delle procedure di mobilità per i 250 dipendenti messinesi dei supermercati Conad e Girasole (450 in tutta la Sicilia) e la garanzia di un sostegno economico mensile. Nell’attesa che i punti vendita siano definitivamente rilanciati dal nuovo gestore. Finisce quindi l’occupazione dei market portata avanti per giorni e notti (comprese le domeniche) da lavoratori per i quali si era prospettato il licenziamento. Un’occupazione che si è svolta nel totale disinteresse delle forze politiche cittadine. La vertenza, infatti, non ha registrato nessun intervento istituzionale. L’ultimo vertice al ministero del Lavoro, quello di ieri pomeriggio, ha appunto sancito l’accordo con i segretari regionali e nazionali di Filcams-Cgil, Fisascat-Cisl e UilTucs per l’avvio della Cigs per almeno un anno. Quanto al futuro dei supermercati e dell’intera forza lavoro (tra Sicilia, Calabria e Puglia si parla di 800 posti di lavoro, non pochi), al 99% c’è l’intesa con il gruppo francese Carrefour per riaprire i punti vendita, avviando quel piano di rilancio da mesi chiesto da sindacati e lavoratori. Nel dettaglio la nuova gestione dovrà portare ad un controllo diretto dei supermercati pugliesi da parte della nota catena commerciale; quelli dell’Isola finiranno in mano alla «Cds Spa» (società collegata alla Carrefour) sotto la guida di un imprenditore siciliano. Con queste basi dovrebbe ripartire la sfida di un settore che occupa circa il 20% del mercato regionale. I rappresentanti sindacali certo adesso auspicano che sia la volta buona considerato che la vertenza di questi lavoratori va avanti da mesi. Gli stessi avevano più volte segnalato il serio rischio di arrivare alla chiusura dei punti vendita (complessivamente 15 quelli situati in città e in provincia), con un grave collasso occupazionale. Timori confermati dalla notizia giunta lo scorso 13 novembre con la comunicazione del gruppo CediPuglia «sulla chiusura di tutti i supermercati a partire dal 18 novembre e con l’avvio delle procedure per la messa in mobilità di tutto il personale». In pratica l’epilogo di una vicenda caratterizzata dalla mancata volontà di portare avanti un piano di rilancio. E da qui, appunto, la decisione dei dipendenti di portare avanti una dura azione di lotta: occupazione ad oltranza in attesa di garanzie concrete, almeno sul piano economico per un determinato tempo. In attesa, appunto, di una ripresa dell’attività. Da una vertenza ad un’altra, oggi incrociano le braccia e scendono in piazza a Palermo per una manifestazione regionale i lavoratori Lsu impegnati nelle attività di pulizia delle scuole. Da Messina partiranno due pullman con a bordo circa trecento persone. Alla base dell’azione di lotta indetta da Filcams, Fisascat e UilTrasporti, la mancata previsione nell’ultima Finanziaria del Finanziamento necessario a garantire la prosecuzione dell’appalto. A partire dal prossimo primo gennaio, infatti, il servizio sarà sospeso con la pesante conseguenza del licenziamento del personale fino ad oggi impiegato oltre che delle carenze igieniche nelle scuole che si registreranno.