Sifalberghi (Accor-Ifil) resiste alla crisi

24/09/2002

        24 settembre 2002




        FINANZA E MERCATI


        Sifalberghi (Accor-Ifil) resiste alla crisi
        Rodolfo Bosio


        (DAL NOSTRO INVIATO)
        TORINO – Batte la crisi il gruppo Sifalberghi , controllato dal colosso francese Accor con il 75% (25% direttamente e 50% attraverso Gemeaz), mentre il restante 25% appartiene all’Ifil . In ripresa dopo un semestre in difesa, Sifalberghi punta a chiudere il 2002 con un fatturato aggregato di oltre 120 milioni di euro contro i 115,28 precedenti «e confermando il risultato netto dell’anno scorso, che è stato di 5,3 milioni di euro» ha detto il numero uno della società, Roberto Cusin, alla vigilia dell’apertura del Novotel di Torino (162 camere, sette sale riunione, investimento superiore ai 16 milioni). Nel primo semestre, il fatturato aggregato è stato di 50 milioni, facendo segnare una flessione dello 0,9% rispetto al corrispondente periodo 2001 in seguito al calo del 5% delle camere vendute (il tasso d’occupazione, però, è stata del 66%) e della parziale chiusura del Mercure a Roma per ristrutturazione. Già dotata di 28 hotel con un totale di quasi 4.200 camere, Sifalberghi ne aprirà un’altro in ottobre a Roma e sette nel corso del 2003, con l’investimento di 50 milioni, portando così il totale delle camere a 5.400 e conquistando il secondo posto nella classifica nazionale. «Ma fra un paio d’anni saremo la maggiore catena alberghiera italiana» ha sostenuto Cusin, presidente operativo, ricordando fra l’altro la solidità finanziaria della società e la sua capacità reddituale (l’autofinanziamento netto nel 2001 è stato di 9,3 milioni, ancora il 10% più dell’anno prima). In trattative per una grossa iniziativa in Campania, Sifalberghi sta comunque allargando anche la sua gamma d’offerta predisponendosi a lanciare altre due linee di prodotto contrassegnate dai marchi Suithotel (la prima realizzazione è prevista vicino a Malpensa) e Etap (alberghi con camere a tre letti che costano meno di 40 euro a notte). «Contiamo di sperimentare questa nuova tipologia a Milano, forse già l’anno prossimo» ha anticipato Cusin, la cui famiglia è azionista di Gemeaz. Etap è il più recente marchio lanciato da Accor, che l’ha aggiunto a Sofitel, Mercure, Novotel, Ibis e Formule 1, per citare i più conosciuti. Accor che nel primo semestre ha fatturato 3,585 miliardi di euro e dichiarato un utile netto di 221 milioni a livello consolidato. Quella con Accor è una delle due grandi alleanze turistiche della Ifil, oltre a quella, forse ancora più solida, con la Tui. Il colosso tedesco ha rilevato una partecipazione in Alpitour e nella neo-costituita compagnia aerea Neos.