Sicurezza sul lavoro, il Senato finalmente si muove

01/06/2007
    venerdì 1 giugno 2007

    Pagina 11 – Interni

    Sicurezza sul lavoro, il Senato finalmente si muove:
    795 nuovi ispettori. Ma un giovane muore a Pistoia

      Finalmente il Parlamento accelera sulla sicurezza sul lavoro. Ieri il disegno di legge che delega il governo alla modifica del testo unico sull’intera materia è stato approvvato in commissione Lavoro al Senato e mercoledì andrà in aula. Ma anche ieri è morto un dicottenne albanese, Artan Plaka, al suo primo giorno di lavoro in un’azienda tessile a Spedalino, in provincia di Pistoia. È rimasto incastrato in un macchinario.

      Al Senato la prima risposta legislativa alla tragedia delle morti bianche è stata approvata a larga maggioranza. A favore tutta l’Unione e An; astenuti Fi e Udc. Emendamenti della maggioranza e dell’opposizione introdurranno norme importanti. Prima fra tutte, grazie ad un emendamento bipartisan, l’assunzione di 795 nuovi ispettori, risultati idonei all’ultimo concorso indetto dal ministero. Si rafforzano gli strumenti di prevenzione e il ruolo del rappresentante della sicurezza e si istituisce la figura del delegato del sito produttivo. «Viva soddisfazione» hanno espresso i ministri Livia Turco e Cesare Damiano.

      «Particolarmente significativo l’apporto costruttivo dell’opposizione» con modifiche che rendono immediato «il coordinamento delle attività di vigilanza, estendono e allargano la sospensione dei cantieri in caso di gravi violazioni e istituiscono un sistema di qualificazione delle imprese». Il capogruppo dell’Ulivo in commissione, Giorgio Roilo, ha messo in rilievo il fatto che siano state votate misure a carattere d’urgenza. che produrranno risultati positivi. Tanto i ministri quanto Treu si pongono ora il problema delle risorse. «È chiaro – sottolinea il presidente della commissione – che per attuare parti importanti del testo unico sono necessarie delle risorse: mi sembra opportuno sollecitare il ministro dell’Economia affinché riesca a reperirle e destinarle al nuovo provvedimento». «L’auspicio – per i ministri – è che si creino tutte le condizioni, compresa l’individuazione di adeguati finanziamenti, affinché l’iter del ddl prosegua con la stessa rapidità».