Sicurezza negozi, in arrivo i fondi

24/10/2003

ItaliaOggi (Diritto e Impresa)
Numero
252, pag. 31 del 24/10/2003
di Luigi Chiarello


Pronto il regolamento attuativo dell’art. 74 della legge n. 289/2002. Nuovi aiuti in Finanziaria.

Sicurezza negozi, in arrivo i fondi

Dopo un anno di gestazione si sblocca l’incentivo sugli allarmi

Commercianti e piccole e medie imprese avranno presto agevolazioni per difendere la propria attività da attacchi delinquenziali. La Finanziaria 2003 ha previsto all’art. 74 uno stanziamento da 10 milioni di euro per finanziare strumenti di autodifesa dalla criminalità locale; in sostanza i fondi copriranno parte delle spese sostenute dai negozianti per dotarsi di sistemi di allarme e collegamenti telefonici o telematici con le forze di vigilanza. Per lungo tempo il regolamento attuativo è rimasto nel cassetto dei ministeri competenti: i dicasteri dell’interno, dell’economia e delle attività produttive. Ma la situazione sembra sbloccarsi in questi giorni; ieri, in Conferenza stato-regioni, doveva essere discusso lo schema di regolamento che ItaliaOggi anticipa in basso. Ma la Conferenza è saltata. Tra l’altro, la bozza di Finanziaria 2004 (alla tabella D) prevede attualmente un rifinanziamento dell’iniziativa, destinando 10 mln di euro per ciascuno degli anni compresi tra il 2004 e il 2006. Ma, secondo quanto risulta a ItaliaOggi, questa previsione di spesa non sarebbe stata ammessa in senato (dove attualmente è in discussione il ddl contenente la manovra) dal presidente Marcello Pera, in quanto senza uno specifico articolato in Finanziaria non è possibile prevedere un rifinanziamento per più anni, ma solo per l’anno successivo alla legge istitutiva. Dunque, i fondi per aiutare i negozianti sul fronte sicurezza potrebbero ammontare a 10 mln di euro per il solo 2004, a cui si aggiungerebbero, chiaramente, i 10 mln di euro non spesi nel 2003. A meno che non sia prevista una esplicita disposizione nel maxi-emendamento che sarà presentato lunedì prossimo in senato, su cui il governo sembra intenzionato a chiedere la fiducia martedì, in sede di votazione. Il provvedimento suddivide i fondi tra le regioni in base agli indici di criminalità locale 2002, calcolati attraverso il rapporto tra la popolazione regionale e i delitti di furto, rapina, estorsione denunciati alle forze dell’ordine. Gli stanziamenti previsti sono indicati nella tabella a lato. (riproduzione riservata)

ItaliaOggi anticipa il testo del decreto del ministero dell’interno, di concerto con i ministeri dell’economia e delle attività produttive, contenente il regolamento attuativo dell’art. 74 della legge n. 289/2002.

Art. 1

1. Il contributo di cui all’art. 74 della legge 27/12/2002, n. 289, è ripartito tra le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano nelle misure indicate nella tabella allegata al presente decreto, di cui fa parte integrante.

2. Il contributo, come ripartito ai sensi del comma 1, è destinato esclusivamente al cofinanziamento di programmi di sostegno agli investimenti per la riqualificazione e il potenziamento dei sistemi e degli apparati di sicurezza nelle piccole e medie imprese commerciali.

3. Rientrano fra gli investimenti ammessi alla contribuzione prevista dal presente decreto quelli riguardanti:

a) l’installazione di collegamenti telefonici, telematici e informatici strettamente finalizzati al collegamento degli impianti di sicurezza con centrali di vigilanza;

b) l’installazione di sistemi di videosorveglianza o videoprotezione, nel rispetto della legge 31/12/1996, n. 675;

c) l’installazione di sistemi telematici antirapina integrati, conformi a quelli previsti da protocolli d’intesa con il ministero dell’interno;

d) l’installazione di sistemi antifurto, antirapina o antintrusione ad alta tecnologia;

e) l’installazione di sistemi di allarme con individuazione satellitare collegati con le centrali di vigilanza;

f) la dotazione di casseforti o armadi blindati;

g) l’installazione di cristalli antisfondamento;

h) l’installazione di inferriate, serrande e porte di sicurezza;

i) l’adozione di sistemi di pagamento elettronici (Pos e carte di credito);

j) l’installazione di dispositivi aggiuntivi di illuminazione notturna, connessi all’impiego di protezioni esterne di sicurezza che consentono la vista dell’interno.