Sicurezza, legge da rifare

30/07/2002

ItaliaOggi (Economia e Politica)
Numero
179, pag. 5 del 30/7/2002
di Gaetano Pedullà


Il sottosegretario alla salute Cursi annuncia un piano con Asl, Ispesl e Inail.

Sicurezza, legge da rifare

Task force del governo per l’emorragia infortuni

Il governo vuole riscrivere la normativa in materia di sicurezza sul lavoro (legge 626/94). E per questo motivo i ministri della salute e del welfare, Girolamo Sirchia e Roberto Maroni, hanno costituito un apposito tavolo tecnico, che sarà coordinato dai sottosegretari Cesare Cursi e Maurizio Sacconi. L’obiettivo dell’esecutivo è quello di dare un giro di vite agli incidenti sul lavoro. Di fronte a un numero di infortuni e malattie altissimo, la task force del governo punterà in particolare sulle piccole e medie imprese, cercando di tagliare gli aspetti burocratici che ostacolano l’acquisizione di nuove misure e strumenti di sicurezza. ´Ma all’orizzonte ci sono anche nuove risorse finanziarie e incentivi alle pmi che aumenteranno le tutele per i lavoratori’, ha spiegato a ItaliaOggi il sottosegretario alla salute con delega alla sicurezza sul lavoro, Cesare Cursi.

Domanda. Il numero degli incidenti nei cantieri resta altissimo. Così come le malattie professionali e gli infortuni negli ambienti di lavoro, come il caso, domenica scorsa, di una donna morta a Livorno per aver bevuto dell’acido in un bar in ristrutturazione. Il governo come risponde?

Risposta. I ministri Sirchia e Maroni hanno costituito un gruppo di lavoro per una revisione della 626/94. Lo scopo è qualificare meglio gli interventi, sburocratizzando gli aspetti che hanno solo valenza formale, al fine di supportare le pmi, anello debole del sistema sicurezza in Italia.

D. Ci sono altre iniziative allo studio?

R. Il governo vuole incrementare gli interventi a favore delle aziende che investono in sicurezza sia nel campo dell’ammodernamento delle infrastrutture sia nel campo della formazione.

D. Ma bisognerà fare i conti con i problemi del bilancio. Per questo c’è la corsa alle risorse dell’Inail per la sicurezza. A poche ore dalla scadenza dei termini per le domande, quante sono le aziende che hanno chiesto incentivi?

R. A oggi risultano presentate 3.385 domande. Ma si presume che si arriverà a 5 mila richieste.

D. A settembre Ispesl e Inail metteranno a disposizione di Asl e regioni un’anagrafe integrata delle aziende e una degli infortuni. Quali sono gli obiettivi?

R. Creare un flusso di dati sugli infortuni e malattie professionali, al fine di indagare sulle cause che generano gli infortuni, i settori in cui si verificano maggiormente, le modalità, le concause ecc. Si tratta di un’iniziativa che sarà di grande utilità per tutte le Asl del servizio sanitario nazionale.

D. Come funzionerà il sistema informativo integrato di Ispesl, Inail e regioni?

R. Gli enti realizzeranno un programma di collaborazione finalizzato allo sviluppo di un sistema informativo integrato nazionale, con articolazioni a livello territoriale. Ciò consentirà di acquisire le informazioni necessarie per concretizzare in tutto il paese le iniziative di prevenzione più adeguate nei confronti dei lavoratori. Ispesl e Inail trasmetteranno alle regioni e ai dipartimenti di prevenzione delle Asl i dati provenienti dagli archivi anagrafici delle aziende. L’Inail, inoltre, trasmetterà i dati relativi agli archivi degli eventi infortunistici. Dati che saranno integrati con alcune informazioni essenziali per la comprensione dei fenomeni. È anche previsto un flusso di ritorno da regioni e Asl verso Ispesl e Inail, in una sinergia che contribuirà a impostare una migliore politica della prevenzione.