Sicurezza: la Cgil dice «no» alla controriforma del governo

18/03/2005
    venerdì 18 marzo 2005

      Sicurezza: la Cgil dice «no»
      alla controriforma del governo

        ROMA «Noi diciamo, come sindacato, un no alla controriforma del governo sul Testo unico sulla sicurezza. Servirà invece lavorare per migliorare il sistema concreto di prevenzione, comprese le possibili semplificazioni che abbiamo formalizzato in un nostro documento».

        A sostenerlo è il segretario confederale della Cgil, Paola Agnello Modica, intervenendo al convegno promosso dalla confederazione, a cui hanno partecipato esponenti dei partiti del centro-sinistra e del sindacato, dal titolo «Obiettivo: lavorare in sicurezza». «È un tema particolarmente importante – ha affermato nel suo intervento Guglielmo Epifani, sottolineando le critiche sollevate dal sindacato sul testo -. C’è troppo silenzio da parte del governo su questa materia». Poi ha proseguito: «Abbiamo criticato e chiesto dei cambiamenti al decreto legislativo, ci sono stati i rilievi della Conferenza Stato-Regioni e quindi quelli del Consiglio di Stato: ora ci aspettiamo che il governo convochi le parti per dare le necessarie risposte». Le principali critiche che la Cgil rivolge al provvedimento – e sulle quali c’è unitarietà di giudizi con Cisl e Uil e con l’opposizione – sono tre. «Il complesso delle misure – ha spiegato Epifani – deresponsabilizza troppo le imprese; la delegificazione è troppo pesante; inoltre il testo riporta in modo eccessivo la discrezionalità alle imprese».