Sicurezza: Co.co.co. conteggiati

01/03/2005

    martedì 1 marzo 2005
    pagina 45

    SICUREZZA/ Pronte le prime correzioni al Testo unico. Mentre il Consiglio di stato critica la bozza.
    I collaboratori nella forza lavoro

    Co.co.co. conteggiati

      Carla De Lellis

        I lavoratori assunti con contratto d’inserimento si computano nella forza lavoro ai fini delle norme sulla sicurezza sul lavoro. Così pure i co.co.co. e i lavoratori a progetto qualora la collaborazione comporti la loro presenza continuativa nei locali del committente. Specifica suddivisione delle competenze in materia, infine, tra lo stato e le regioni. Queste alcune delle modiche introdotte allo schema di T.u. sulla sicurezza contenute nel testo definitivo che sarà sottoposto oggi dal ministero del lavoro all’esame delle parti sociali, in vista del passaggio all’esame della conferenza unificata, fissato per giovedì prossimo.

          Il T.u. sicurezza. Lo schema di T.u., che trae origine dalla legge n. 229/03, è stato approvato dal consiglio dei ministri il 18 novembre 2004 (si veda ItaliaOggi del giorno seguente). Da allora è stato oggetto di numerose correzioni, per recepire le osservazioni di parti sociali e comitati tecnici regionali. In ultimo, sono arrivate le osservazioni del Consiglio di stato (si veda articolo a fianco), determinanti un’ulteriore rivisitazione; il testo del provvedimento, nella sua versione definitiva, sarà presentato oggi alle parti sociali.

            Le novità. Rispetto al testo originario approvato dal consiglio dei ministri, la versione definitiva del T.u. conterrà la dettagliata ripartizione dei compiti e delle competenze tra stato e regioni, recependo le osservazioni sollevate dal Consiglio di stato. La suddivisione scaturisce dall’articolo 117 della Costituzione che rimette alla competenza delle regioni, tra l’altro, la materia della sicurezza sul lavoro. Il nuovo articolo 1 (primo comma) prevede, a tal fine, che lo stato conservi la titolarità alla definizione dei principi sulla materia, mentre gli enti territoriali dovranno legiferare, nel rispetto di tali principi, con riguardo all’informazione e formazione dei lavoratori, alla vigilanza e relativa documentazione.

              Altre novità concernono la base di computo della forza lavoro aziendale, ai fini dell’applicazione delle disposizioni in materia di sicurezza. Nel nuovo articolo 4 del T.u. risulta abrogata la lettera f) del comma 1, in cui si disponeva che non dovessero essere considerati i lavoratori assunti con contratti di inserimento (il nuovo istituto introdotto dal dlgs n. 276/03 di riforma del lavoro). Inoltre, è stata abrogata pure la lettera k), che disponeva l’esclusione dal computo anche di tutti i co.co.co.

              L’inserimento di un nuovo comma, il n. 3, invece stabilisce che i collaboratori, anche qualora impiegati nella modalità del lavoro a progetto (in base al dlgs n. 276/03), vanno computati a patto che la collaborazione implichi la loro presenza continuativa nei locali del committente. Ultima innovazione riguarda i ricorsi avverso le disposizioni impartite dal personale ispettivo delle Asl. Un nuovo comma 3 (il 2 risulta abrogato) all’articolo 32 stabilisce che il ricorso va presentato al presidente della giunta regionale, il quale decide entro 30 giorni. (riproduzione riservata)