Sicilia. Turismo in crisi, gli albergatori chiedono campagna di rilancio

19/11/2002



19 novembre 2002
sicilia cronache
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Turismo in crisi, gli albergatori
chiedono campagna di rilancio

La chiusura di Fontanarossa, l’incertezza sulla sua agibilità, ha penalizzato il turismo e particolarmente il settore alberghiero. Le delegazioni provinciali dell’associazione albergatori si sono riunite ieri sera al President Park Hotel di Acicastello per esaminare la situazione. Erano presenti, assieme alle loro delegazioni, il presidente regionale dell’Uras, Sebastiano De Luca, i presidenti Salvo Vitale e Ugo Rendo per Catania e provincia, Giuseppe Trifiletti per Taormina, Sebastiano Russotti per Giardini Naxos, Piero Cingari per Letojanni, il direttore dell’ente bilaterale turismo Salvatore Scalisi, i segretari regionali della Filcams-Cgil Nuccio Minnì, della Fisasacat-Cisl Renato Calì e della Uil-Tucs Pietro La Torre.
Gli albergatori siciliani non chiedono provvidenze per la crisi («inutile piangere sul latte versato», ha detto De Luca), ma guardano al futuro e indicano alcune strade: la prima è realizzare una pista di atterraggio in territorio di Gerbini dove solitamente non arriva la cenere dell’Etna: non un aeroporto, ma una semplice pista che faccia da supporto a Fontanarossa in tempi di emergenza. La seconda proposta è un rilancio alla grande – con una forte campagna promozionale – dell’immagine della Sicilia, compromessa dalle «notizie gonfiate» sull’eruzione e sul terremoto: gli albergatori siciliani sono pronti ad ospitare tour operators e giornalisti italiani e stranieri per dimostrare che i recenti accadimenti non hanno compromesso le risorse turistiche dell’Isola.
Ultima richiesta è quella di attingere alle risorse comunitarie in tema di formazione lavoro: poiché in questo momento le strutture ricettive sono in attività ridotta, parte del personale potrebbe partecipare a corsi di qualificazione, con il doppio vantaggio di sganciarlo dalla normale attività alberghiera e di qualificarlo meglio in attesa di una consistente ripresa che dovrebbe aversi a partire dalla primavera del 2003.
«Non vogliamo elemosine per il settore in crisi – ha detto il presidente De Luca -, ma chiediamo la sicurezza dell’operatività di Fontanarossa, che avrebbe anche bisogno sulle piste di macchine pulitrici ben più avanzate di quelle in uso attualmente, una buona propaganda e corsi di qualificazione».
L. S.